CINEMA: 'ACAB' DI BONINI DIVENTERA' UN FILM O
UNA FICTION
(Spe/Zn/Adnkronos)
Roma, 21 apr. - (Adnkronos) - Dopo aver prodotto il film-cult e
la serie tv, recentemente trasmessa con grande successo da Sky,
tratti dal libro di Giancarlo De Cataldo "Romanzo Criminale",
Cattleya - societa' di produzione cinematografica e televisiva -
si assicura i diritti di un nuovo caso editoriale: "ACAB" di
Carlo Bonini, edito da Einaudi nella collana Stile libero.
Acronimo di "All cops are bastard" (in italiano, "tutti i
poliziotti sono bastardi"), il termine 'Acab', partendo dal
movimento skinhead inglese degli anni Settanta, si e' esteso al
mondo degli ultras e dei tifosi delle squadre di calcio ed e'
oggi diffusamente riconosciuto come il richiamo universale alla
guerra di strada e all'odio verso le forze dell'ordine.
I razzisti per bene
nel mirino della Digos
Torino, scatenati non solo gli ultrà
MASSIMO NUMA
TORINO
Padri di famiglia. Professionisti, impiegati, operai, studenti.
Donne e ragazze. Eccoli qui, nella moviola della polizia,
sbracciarsi e scandire gli insulti razzisti destinati a un
cittadino italiano, esattamente come loro. Non solo i soliti
ultras, troppo spesso utilizzati come facile capro espiatorio
per ogni genere di infamia. Quella è gente mite - salvo le
eccezioni - che si scatena solo allo stadio. E tutti blindati
nella curva Sud dell’Olimpico, la Scirea, a fare il tifo per la
Juve. Tifo? I cori razzisti («Negro di m...») contro Mario
Balotelli sono forse una delle pagine più tristi e squallide
della recente storia bianconera. Ma non resteranno impuniti. Gli
investigatori della Digos di Torino, stanno controllando le
immagini registrate; cercheranno - con ottime speranze - di
identificare i razzisti uno per uno. Si procede in base alla
legge Mancino, che colpisce le minacce o gli atti di
discriminazione razziale «in occasione di eventi sportivi».
Saranno poi i pm della procura a delineare con precisione
eventuali ipotesi di reato. Video e testimonianze dirette: «Ero
al centro della curva, me ne sono andato quando sono iniziati
gli insulti razziali. Mi sono vergognato e me ne sono andato
via. All’uscita, ho chiesto alla polizia se era lecito un
comportamento del genere. Io sono pronto a testimoniare, spero
che altri facciano altrettanto», ha detto un tifoso, uno dei
tanti, ai dirigenti dell’ordine pubblico. In ogni caso, i
razzisti saranno puniti attraverso i provvedimenti
amministrativi che, talvolta, possono fare più male delle
denunce alla magistratura. Insomma, è in arrivo l’ennesima
pioggia di Daspo, che proibisce ai violenti e, in questo caso,
ai razzisti, l’accesso allo stadio, anche per anni. Non solo.
Alla prossima occasione, niente striscioni, niente ingressi a
chi ha intenzione di replicare una spettacolo tanto infame.
Verranno sovrapposti filmati e audio, in modo da non sbagliare
bersaglio nel corso dell’inchiesta. Questa volta sarà tolleranza
zero. Dopo la relazione al giudice sportivo, in stretto contatto
con la polizia, si rischiano anche pesanti conseguenze
disciplinari. Come la squalifica del campo.
Reazioni. Evelina Christillin, presidente del Teatro Stabile,
manager delle Olimpiadi invernali 2006: «E’ una vergogna.
Sentendo quei cori ci sono rimasta molto male sia come tifosa
juventina sia come cittadina». Meno tranchant il sindaco Sergio
Chiamparino: «Si tratta di un comportamento isolato che riguarda
la curva bianconera e tutte le altre curve e che si ripete
meccanicamente in tutte le città». Massimo Cairoli, presidente
di Italia Bianconera Onlus: «Episodi da condannare, come i buuh
rivolti ad altri giocatori di colore prima di lui. Ma la
squalifica del campo non sarebbe giusta, molti pagherebbero per
colpa di pochi. Abbiamo coperto noi i cori con i fischi, dalla
tribuna Ovest».
Una giornata di sport iniziata male e finita anche peggio. Alla
fine, sei ultras sono stati denunciati dalla Digos per una serie
di episodi avvenuti l’altra sera all’Olimpico prima, durante e
dopo la partita. Quattro bianconeri e due interisti. Per un
lancio di uova e bottiglie di vetro e plastica verso il pullman
della squadra nerazzurra, proprio nel momento in cui stava
risalendo la rampa che conduce agli spogliatoi. Indagato un
trentatreenne di Prato. Altri due ultras bianconeri (uno di
Milano, l’altro di Pesaro) sono stati denunciati perché
indossavano cinture con borchie di metallo; un quarto, di
Torino, si era messo a scagliare oggetti verso il settore degli
ospiti. I due interisti, di 21 e 27 anni, hanno acceso dei
fumogeni. Ma questa è solo ordinaria amministrazione.
Cobolli Gigli: "Cori inaccettabili"
Moratti: "Ma io aspetto le scuse"
Il petroliere: avrei ritirato la squadra
Domani Olimpico a rischio squalifica
GUGLIELMO BUCCHERI, TIZIANA CAIRATI
«Se fossi stato allo stadio, avrei ritirato
la squadra». Parole come pietre quelle di Massimo Moratti, che
rilegge la notte degli insulti razzisti a Balotelli e sceglie la
via della fermezza. «Adesso aspetto le scuse della Juve, ma
anche della Federcalcio. E - così il patron nerazzurro - non a
me, ma a Balotelli». La sfida dell’Olimpico va, così, ai
supplementari per risvolti che con il campo non hanno niente a
che vedere e che, ora, potrebbero tradursi in sanzioni per il
club bianconero. Quali i rischi per la Juve? Tutto dipenderà da
cosa ha scritto il signor Farina nel referto, ma anche da quello
che hanno ascoltato i due 007 della Figc, inviati a Torino dal
superprocuratore Stefano Palazzi.
Se l’arbitro o gli «agenti» federali hanno segnato in rosso le
offese della tifoseria bianconera, domani il giudice sportivo
Giampaolo Tosel potrebbe anche decidere di chiudere la curva
dell’Olimpico per una o due partite visto che il nuovo
regolamento di giustizia sportiva prevedere la «squalifica» del
singolo settore se è possibile individuare con precisione dove
si è compiuto il fatto. In caso, invece, di impossibilità nel
delimitare la provenienza delle offese, la Juve rischia la
squalifica del campo. Alle mosse di Tosel o della Procura
federale guarda con attenzione l’Inter, con il club di Moratti
pronto a mettere in campo gli avvocati qualora non ritenesse
equi gli eventuali provvedimenti del giudice sportivo (la Juve
era pronta a fare lo stesso quando Mourinho inscenò l’ormai
famoso monologo degli «zero tituli»). L’Inter ritiene
indispensabile una sanzione anche alla luce del precedente che
ha visto colpire proprio i sostenitori interisti quando venne
chiusa la curva Nord di San Siro dopo l’esposizione da parte
degli ultras nerazzurri di due striscioni a sfondo razzista nei
confronti della città di Napoli. In quell’occasione, Tosel,
nelle sue motivazioni, fece riferimento per la prima volta alla
norma che gli permise di chiudere i cancelli di un solo settore
dello stadio, sanzione prevista da tempo in altri ordinamenti di
federazioni europee e in vigore in Italia con la riforma del
nostro codice. Domani, il verdetto.
Intanto, forte è la presa di posizione del presidente della Juve
Cobolli Gigli: «A nome della società e della grandissima
maggioranza dei suoi tifosi - così il numero uno bianconero -
esprimo ferma condanna per i cori razzisti. Non ci possono
essere alibi o giustificazioni a simili atteggiamenti. Tutti
dobbiamo alimentare una cultura sportiva che metta al centro il
rispetto dell’avversario». Condanna che arriva anche dal gran
capo dei nostri fischietti Marcello Nicchi che ricorda come
«l’Uefa e la Fifa ci raccomandano sempre di eliminare situazioni
del genere dai nostri stadi. L’arbitro - così Nicchi - ha il
dovere di riportare sul proprio referto quello che sente». Un
messaggio a Farina?
Calcio/ Derby Lazio-Roma, tornano liberi i
2 tifosi arrestati
Giudice convalida fermi. Chiesto il Daspo per sette ultras
APCOM
Roma, 14 apr. (Apcom) - Sono tornati liberi
i due ultras di Roma e Lazio fermati in occasione del derby di
calcio giocato sabato 11 aprile. Questa mattina il tribunale ha
comunque convalidato i due arresti. M.A., 38 anni, tifoso della
Lazio, era stato preso in via de Bosis, prima della partita,
dalla polizia, mentre cercava di scagliarsi, brandendo una
cinghia, contro i tifosi avversari. A piede libero è tornato
anche B.C. di 29 anni, tifoso della Roma. E' stato preso nel
corso del secondo tempo mentre, in Tribuna Tevere, si stava
scagliando contro tifosi avversari col volto travisato brandendo
una cinta. B.C è risultato avere numerosi precedenti penali,
motivo per il quale era stato sottoposto anche ad un avviso
orale. Gli agenti del Commissariato Prati, diretto da Filippo
Santarelli, hanno già predisposto, comunque, la richiesta di
Daspo sia per i due arrestati che per i 5 tifosi denunciati in
stato di libertà nel corso del derby. Intanto proseguono le
indagini sul ferimento del cittadino inglese avvenuto alla fine
dell'incontro. Al lavoro ci sono anche gli investigatori della
Digos che, con l'ausilio del Gabinetto Interregionale della
Polizia Scientifica, stanno cercando di dare un volto ai
proprietari del borsone trovato nei pressi dello stadio, che
aveva all'interno 13 fumogeni, 8 coltelli e 5 accette.
Juve-Inter Maxi foto di
Buffon davanti albergo Juve
16:49 del 18
aprile
- Calciomercato.com
Un gigantesco
ritratto di Gigi Buffon è stato esposto davanti all'albergo che
ospita la Juventus nel centro di Torino. E' stato il club "I
gobbi" a confezionare il telone (20 per 10 metri) posizionato
poi sul selciato, con la via d'accesso all'albergo interamente
bloccata. Gli ultras bianconeri aspettano un saluto dal portiere
quando uscirà insieme ai compagni per andare in pullman allo
stadio per la sfida con l'Inter. Buffon rimane più che mai il
simbolo della nuova Juventus, contendendosi il primato
dell'affetto dei tifosi con l'uomo mito, Alessandro Del Piero.
terremoto, bari: ultras inviano generi prima necessitÀ
10 aprile 2009 alle
21:19 — Fonte: repubblica.it
Due furgoni di generi di prima necessità
destinati a terremotati abruzzesi partiranno domani mattina
dalla sede degli Ultras Bari. «L’iniziativa — racconta Luciano
del direttivo — nasce dal nostro impegno per essere vicini a chi
soffre in quel territorio». Il materiale raccolto tra i tifosi
biancorossi sarà consegnato al responsabile degli Ultras de
L’Aquila che si occuperà direttamente della distribuzione. (
10/04/2009 ) ( Ansa)
Terremoto: gli ultras Samb raccolgono 2 mila
euro
Domenica scorsa, fuori dai cancelli dello
stadio, si era arrivati a 1.500 euro, inizialmente destinati
alle spese per la trasferta della squadra. Adesso saranno
impiegati a favore delle popolazioni abruzzesi
SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Del calcio oramai c'è poco da
salvare. Ma un cuore c'è anche in questo mondo frastornato. Lo
dimostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, i tifosi della Samb
che si sono mobilitati a seguito del tragico terremoto che ha
colpito L'Aquila.
Domenica scorsa, fuori dai cancelli dello stadio, erano stati
raccolti 1.500 euro a cui, aggiungendo il contributo dei
calciatori rossoblu, si è giunti a 2 mila euro.
Con questa cifra sono stati acquistati beni di prima necessità,
acqua, pasta e coperte. Il tutto verrà consegnato oggi (9
aprile) alla Protezione Civile di San Benedetto: «Sarà la loro
competenza, poi, trasportare la merce alla popolazione
bisognosa» scrivono i tifosi rossoblu.
Negli stadi un solo urlo: "Abruzzo"
Striscioni: "Il calcio business si vergogni"
ROMA (11 aprile)
- Un minuto di silenzio e tanti striscioni. Così il calcio ha
espresso, su tutti i campi di serie A, dove tutti i giocatori
sono scesi in campo con il lutto al braccio, il dolore per la
tragedia del terremoto in Abruzzo, in una giornata di campionato
disputata in un'atmosfera quasi surreale: in tanti, sia tra gli
allenatori che tra i giocatori, hanno detto più volte in questi
giorni che avrebbero preferito non giocare e che, se fosse
dipeso da loro, avrebbero sospeso il camponato in segno di
lutto. La Lega calcio, però, ha deciso diversamente: è stata
rinviata la serie B, ma non la A. La Lega ha comunque
annunciato, tramite il presidente Antonio Matarrese, che darà
vita a un fondo unitario da diversi milioni di euro destinato a
un'iniziativa che lasci il segno nella tragedia delle famiglie
abruzzesi.
Lazio-Roma. "03.32, Abruzzo
un grande abbraccio": questo lo striscione esposto nella curva
Sud dello stadio Olimpico dai tifosi della Roma, che richiama
all'orario della prima scossa che ha fatto tremare L'Aquila e
tutto l'Abruzzo nella notte tra domenica e lunedì scorso.
Durante il minuto di assoluto silenzio che ha preceduto il
fischio d'inizio del derby con la Lazio, i calciatori delle due
squadre si sono abbracciati a centrocampo. Altri striscioni sono
poi stati esposti in altri settori dello stadio: "Questa storia
non va dimenticata, Abruzzo siamo con voi" ancora in curva Sud,
mentre i tifosi bianocelesti hanno mostrato in curva Nord
"Cordoglio per le vittime del terremoto". La curva Sud ha anche
preparato uno striscione lungo 70 metri: «Una festa senza gioia
e colore è la dimostrazione del nostro dolore, che la terra
scuota l'animo umano, aiutiamo tutti il popolo aquilano». Prima della partita quasi quattro
furgoni carichi di bottiglie d'acqua, viveri e generi di prima
necessità, sono stati riempiti dai tifosi della curva Sud della
Roma per i terremotati dell'Abruzzo. Il punto di raccolta è
stato allestito stamattina all'esterno dello stadio Olimpico,
prima del derby. Il materiale è stato caricato con una catena
umana di tifosi sui camion: l'obiettivo dell'iniziativa, a cui
hanno aderito quasi tutti i gruppi della Sud, è di riempire 10
camion. I viveri partiranno per l'Aquila giovedì e saranno
consegnati alla Protezione civile. La raccolta "giallorossa" sta
procedendo anche di fronte a due supermercati della capitale.
Inter-Palermo. Sugli spalti
del Meazza la tragedia abruzzese è stata ricordata dal pubblico
con un lungo applauso durante il minuto di raccoglimento e da
alcuni striscioni. Uno recitava: "06-04-09 Fratelli d'Italia
uniti nel dolore". Un altro, "Forza Abruzzo", scritto con i
colori della bandiera italiana. E poi dal tifo organizzato della
curva nord ne è stato srotolato un altro con un messaggio
polemico: "Basta con i falsi moralismi: giocatori e addetti ai
lavori per i terremotati donate parte dei vostri tesori. Fatti e
non parole". Anche Josè Mourinho ha deciso di indossare un segno
di lutto, ossia una cravatta nera, anziché quella consueta con i
colori sociali dell'Inter.
Napoli-Atalanta. I tifosi
del Napoli hanno ricordato la tragedia del terremoto in Abruzzo
con una raccolta di fondi, organizzata all'esterno dello stadio
San Paolo e con due striscioni esposti nelle curva dell'impianto
sportivo. Gli ultrà della curva B hanno scritto: «Un minuto di
silenzio non può bastare. Per il comune senso civico il
campionato si doveva fermare. Noi ce ne andiamo perchè non c'è
nulla da festeggiare. Maledetto calcio moderno: che tu possa
marcire all'inferno». In un altro lato della stessa curva
campeggia un lungo striscione di colore nero, senza scritte. I
tifosi della curva A hanno scritto: «Dove la terra trema ancora,
spazzando via la vita e i sogni senza un'umana spiegazione...
non lasciamoli soli. Noi ultras vicini al vostro dolore».
Lecce-Sampdoria. "Vergogna.
Neanche il terremoto ferma il vostro calcio business": la
scritta è su uno striscione che tifosi della Sampdoria hanno
esposto allo stadio di Via Del Mare prima dell'inizio della
partita in casa del Lecce. Cori di disapprovazione sono stati
intonati all'indirizzo della Lega per la decisione di non
sospendere il campionato dopo il terremoto in Abruzzo.
Bologna-Siena. Due
striscioni di solidarietà agli abruzzesi e un grido fuori luogo
e fuori tempo nel minuto di silenzio prima del fischio di
inizio. Per Bologna-Siena, in un clima composto, i tifosi
rossoblù hanno esposto la scritta "Solidarietà al popolo
d'Abruzzo" e dalla curva opposta quelli toscani hanno risposto
con "Vicini alla gente dell'Abruzzo". Il minuto di silenzio è
stato invece rotto dall'urlo "Vai Massimo", indirizzato a
Marazzina. Appena l'arbitro ha fischiato la fine del momento di
raccoglimento, decine di persone hanno fischiato e inveito
contro l'autore di quell'intempestivo incoraggiamento.
Fiorentina-Cagliari. Al
momento del minuto di silenzio le due squadre si sono radunate
al centro del campo, tenendosi abbracciate, lo stesso i
giocatori in panchina, mentre il pubblico, dopo aver accennato
un applauso, si è zittito e sullo stadio è calato il silenzio
totale. Intanto sugli spalti venivano esposti alcuni striscioni:
in curva Fiesole è apparsa la scritta "Perdere casa e affetti
significa perdere tutto, popolo d'Abruzzo ci stringiamo al tuo
lutto"; in curva Ferrovia appariva un altro messaggio, "Solidali
con il popolo d'Abruzzo".
Chievo-Milan. Mentre gli
atleti sono abbracciati a centrocampo, dalla curva del Milan
spuntano gli striscioni che recitano "Uniti nel dolore con il
popolo abruzzese" e "Non ci sono parole: dal nostro cuore forza
Abruzzo". Sulla curva opposta lo striscione "Solidarietà al
popolo abruzzese", oltre a un grande striscione dedicato ai
colori locali: "Finché morte non ci separi 1929-2009 tanti
auguri vecchio Chievo". "Vigili del fuoco, Croce rossa e
Protezione civile orgoglio della nazione - giornalista infamone
non hai rispetto delle persone": è l'ultimo, in ordine di tempo,
striscione, giallo con parole nere, esposto dalla curva
milanista durante il primo tempo di Chievo-Milan. È stato subito
ritirato, mentre le due curve si univano in un coro contro i
giornalisti. Sui distinti del Bentegodi è inoltre apparso un
altro striscione pro Abruzzo: "Normalmente tifiamo Chievo Verona
ma oggi tifiamo per voi. Forza Abruzzo".
TERREMOTO: IN CAMPI CALCIO TANTI STRISCIONI
PER L'ABRUZZO
ASCA) - Roma, 11 apr - Non solo il minuto di silenzio prima
dell'inizio delle partite e il lutto al braccio indossato
dai giocatori delle 18 squadre impegnate oggi nella 31ma
giornata del Campionato di Serie A (Reggina e Udinese
giocano domani).
Sono tanti, infatti, gli striscioni in solidarieta'
dell'Abruzzo esposti sugli spalti degli stadi dai tifosi.
''Uniti nel dolore con il popolo abruzzese''' e ''Non ci
sono parole: dal nostro cuore forza Abruzzo'' gli striscioni
della curva del Milan, impegnato a Verona contro il Chievo.
La tifoseria scaligera risponde: '''Solidarieta' al popolo
abruzzese'''.
All'Olimpico di Roma, dove si sta giocando il derby della
Capitale, i supporter giallorossi, dalla Curva Sud,
scrivono: ''Abruzzo un grande abbraccio'' e ''Questa storia
non va dimentica, Abruzzo siamo con voi''. In Curva Nord,
quella occupata dai tifosi della Lazio, si legge:
''Cordoglio per le vittime del terremoto''.
Cravatta nera in segno di lutto al posto di quella con i
colori sociali del club per l'allenatore dell'Inter Jose'
Mourinho, la cui squadra e' impegnata in casa contro il
Palermo. Sugli spalti molti gli stricioni esposti dai tifosi
nerazzurri: ''06-04-09 Fratelli d'Italia uniti nel dolore'''
e un ''Forza Abruzzo'' scritto con i colori della bandiera
italiana. C'e' anche spazio per uno striscione polemico
esposto in curva nord, dove siede il tifo organizzato
dell'Inter: ''Basta con i falsi moralismi: giocatori e
addetti ai lavori per i terremotati donate parte dei vostri
tesori. Fatti e non parole''.
Non poteva mancare la solidarieta' dei supporter del Napoli
che hanno organizzato una raccolta di fondi all'esterno
dello stadio San Paolo. I tifosi della curva B hanno voluto
sensibilizzare il pubblico con lo striscione ''Un minuto di
silenzio non puo' bastare. Per il comune senso civico il
campionato si doveva fermare. Noi ce ne andiamo perche' non
c'e' nulla da festeggiare. Maledetto calcio moderno: che tu
possa marcire all'inferno''. Quelli della Curva A, invece,
scrivono: ''Dove la terra trema ancora, spazzando via la
vita e i sogni senza un'umana spiegazione...non lasciamoli
soli. Noi ultras vicini al vostro dolore''.
''Perdere casa e affetti significa perdere tutto, popolo
d'Abruzzo ci stringiamo al tuo lutto'' e ''Solidali con il
popolo d'Abruzzo'' gli striscioni esposti dai tifosi della
Fiorentina.
''Solidarieta' al popolo d'Abruzzo'' da parte dei tifosi del
Bologna, mentre nella curva opposta del Dall'Ara, dove ci
sono i supporter del Siena, si legge: ''Vicini alla gente
dell'Abruzzo''.
11-04-09
luq/cam/ss
ANTEPRIMA SU
YOUTUBE DEL 9° CONCORSO "L'ARTE VA PREMIATA"
La novità di quest'anno
e che il premio sarà diviso in 2 sezione la sezione Coreografie
e la sezione Striscioni.
9° CONCORSO SEZ.
COREOGRAFIA 2009
_9°
COMPETITION "CHOREOGRAPHY" 2009
9° CONCORSO SEZ.
STRISCIONE 2009
_9°
COMPETITION "BANNER" 2009
Andamento del sito Ultras
Inside dopo la fusione
Dopo aver stipulato
l'accordo tra Ultras Inside e Web+ , Ultras Inside ha ripreso la
funzionalità del sito ormai fermo da circa 2 anni ricominciando
con gli aggiornamenti , creando un negozio su E-bay, sono
previsti entro fine anno il ripristino del concorso "L'arte và
premiata" e il lancio di prodotti ufficiali "UI" , t-shirt,
cappellini ecc. .
Ecco gli accessi
dell' ultimo anno di UI:
il direttivo UI
Calcio, Spezia: Condannati 4 ultras per incidenti a Parma
nel 2005
16 aprile 2009 alle
21:17 — Fonte: repubblica.it
Sono stati condannati a sei mesi di reclusione
cinque ultras dello Spezia che, il 18 ottobre di quattro anni
fa, furono responsabili di una sassaiola e del lancio di
bottiglie contro un pullman di tifosi del Livorno nell’area di
servizio Tugo Ovest, sulla Parma-Mare.
I tifosi, appartenenti al gruppo organizzato ‘Fronte del
portò, sono stati condannati in realtà al pagamento di una multa
da quasi 7.000 euro che l’indulto ha cancellato per tutti tranne
che per uno (il tribunale si è riservato). Le due tifoserie,
provenienti da trasferte diverse, si incrociarono per un caso
sfortunato in autogrill. I cinque imputati furono riconosciuti
da tre agenti della polizia di Brescia che erano stati assegnati
di scorta al convoglio di ultras spezzini provenienti da
Lumezzane. Uno dei poliziotti fu ferito da una bottigliata e,
per porre fine al lancio di oggetti, fu costretto ad esplodere
uno o due colpi di pistola in aria. ( 16/04/2009 ) ( Ansa)
Cori razzisti a
Balotelli: indaga la polizia
Inter indignata, la Juventus chiede scusa
Il presidente nerazzurro Moratti
chiede sanzioni, Nicchi le preannuncia, la società
bianconera rischia
TORINO (19 aprile) - La polizia
sta indagando sui cori razzisti risuonati ieri sera allo stadio
Olimpico di Torino durante la partita tra Juventus e Inter. Gli
investigatori della Digos stanno esaminando riprese video per
individuare chi vi ha partecipato. I cori, partiti dalla curva
sud, sono stati indirizzati contro l'interista Balotelli.
Il presidente dell'Inter, Massimo
Moratti, è molto seccato. Quello della Juventus, Cobolli Gigli,
ha chiesto ufficialmente scusa all'Inter con una dichiarazione
all'Ansa: «A nome della Juventus e della grandissima maggioranza
dei suoi tifosi, esprimo una ferma condanna per i cori razzisti
contro il giocatore dell'Inter Mario Balotelli. Non ci sono
alibi o giustificazioni a simili atteggiamenti: il tifo
calcistico può essere acceso, ma episodi come questi sono
inaccettabili. Tutti insieme dobbiamo cercare di alimentare una
cultura sportiva che metta al centro il rispetto dell'avversario
e la lotta al razzismo».
L'Inter si aspetta una punizione
ed è probabile che arrivi. Marcello Nicchi, presidente dell'Aia,
ha dichiarato: «I cori razzisti a Balotelli sono gravissimi,
l'Uefa e la Fifa ci raccomandano sempre di eliminarli; l'arbitro
ha il dovere di riportare sul proprio referto quello che sente.
L'arbitro non ha il potere di sospendere la partita, ma di
riportare sul proprio referto quello che accade intorno». Questo
significa che se Farina, come certo, segnalerà la cosa nel
referto, la Juventus rischia sanzioni.
Atalanta Ultras donano 18.000 euro all'Abruzzo
14:36 del 15 aprile (da calciomercato.com)
Migliaia
di persone hanno partecipato allo stadio alla lotteria
organizzata dalla Curva Nord dell'Atalanta per raccogliere fondi
da destinare alle popolazioni terremotate dell'Abruzzo. Durante
la serata, organizzata sotto la curva sud dello stadio per il
grande afflusso di tifosi che avrebbero fatto esplodere il covo
di Campagnola, sono state estratte a sorte più di venti
magliette indossate dai giocatori nerazzurri nella partita di
sabato contro il Napoli.
Come promesso gli stessi campioni nerazzurri hanno deciso di
prendere parte alla serata "pescando" i numeri fortunati.
Cristiano Doni, ovviamente il più applaudito, ma anche Sergio
Floccari, Gianpaolo Bellini, Luca Cigarini, Josè Talamonti,
Nando Coppola, Simone Padoin, Thomas Manfredini, Marino Defendi,
Daniele Capelli, Federico Peluso. I risultato è la dimostrazione
che il grande cuore atalantino batte più che mai: sono stati
infatti raccolti 15 mila euro che verranno donati alla
Congregazione della Misericordia di San Benedetto dei Marsi. A
cui vanno aggiunti circa tremila euro raccolti grazie alle
donazioni di mister Gigi Del Neri, il centro coordinamento del
club Amici dell'Atalanta e il club di Malpaga. Garante
dell'effettiva consegna della somma Domenico Morfeo, nato nel
paese abruzzese. I soldi serviranno per ricostruire un asilo.
I giocatori hanno voluto ringraziare i tifosi nerazzurri per la
dimostrazione di solidarietà. "E' bello vedere tutta questa
gente pronta a fare qualcosa per chi in questo momento ha
bisogno - dice il capitano Doni - un grazie a tutti quelli che
hanno voluto partecipare a questa iniziativa".
La Curva Nord ha voluto poi ricordare tutte le vittime del
terremoto con un toccante minuto di silenzio, iniziato con
l'accensione di fumogeni intorno alle barriere della zona di
prefiltraggio della curva Sud e terminato con un lunghissimo
applauso.
(bergamonews.it)
Terremoto, calcio; ultrà Bologna: Soldi trasferta a vittime
9 aprile 2009 alle 13:19
— Fonte: repubblica.it
Da “un’ingiustizia sportiva” (come la
definiscono loro) può derivare un atto di giustizia umana.
Ne sono convinti i ‘gruppi ultras della Curva Andrea Costa e
il Centro Bologna Club’, così hanno firmato la nota, proponendo
di devolvere agli aiuti per la popolazione abruzzese i soldi
risparmiati per la trasferta negata la scorsa settimana a Roma,
stop deciso dal Comitato per la sicurezza delle manifestazioni
sportive. Allo scopo ci sarà una raccolta che sarà svolta dai
volontari dei gruppi ultrà agli ingressi del Dall’Ara per
Bologna-Siena. (09/04/2009) (Spr)
Calcio, juve: Caos e furti in autogrill, 24 tifosi
denunciati
9 aprile 2009 alle 10:49
— Fonte: repubblica.it
Ventiquattro tifosi juventini sono stati
identificati dagli agenti della Digos di Torino e poi denunciati
a piede libero per i reati commessi dopo la trasferta
Atalanta-Juventus. Avevano approfittato della confusione creando
scompiglio in un autogril, dove avevano commesso anche una serie
di furti. Il gruppo di ultras è stato sottoposto al
provvedimento Daspo per tre anni. (09/04/2009) (Spr)
Milano I
rinforzi: 1.300 agenti e 600 vigili urbani
Raduno dell’ultra-destra
Attivisti europei scortati dalla polizia
Annullato un sit-in: non vogliamo tensioni
MILANO—Saranno scortati come ultras in
trasferta. Autobus seguiti dalla polizia
attraverseranno Milano per portare in centro,
all’hotel Dei Cavalieri, i rappresentanti
dell’estrema destra europea che sono arrivati in
città per partecipare al convegno organizzato da
Forza Nuova su Popoli e tradizione contro banche e
poteri forti. Una città blindata, con un contingente
di forze dell’ordine che dovrebbe arrivare a oltre
1.300 uomini tra polizia e carabinieri, a cui si
aggiungeranno circa 600 vigili. Alle
contromanifestazioni dovrebbero partecipare fra le 3
e le 5 mila persone. L’arco della protesta è
larghissimo: dalle sinistre, alla Cgil, all’Udc,
alle comunità ebraiche italiane, ai 55 eurodeputati
che hanno firmato l’appello promosso
dall’Associazione partigiani contro «il raduno delle
destre che rappresenta uno sfregio per Milano».
Sarà una lunga giornata. E ieri sera è
arrivato il primo cambio di programma in extremis.
Per la mattinata Forza Nuova aveva annunciato un
presidio (non autorizzato) alla basilica di
Sant’Ambrogio. Bruno Gollnisch, segretario generale
del Front National, processato dai tribunali
francesi per le sue frasi del 2004 sulle camere a
gas, avrebbe dovuto seguire la messa accanto a
Roberto Fiore, leader di Forza Nuova. Ragioni di
ordine pubblico hanno «consigliato» di annullare
l’appuntamento. Alle 15 ci sarà il convegno; alle
18,30 un presidio davanti alla Borsa (anche questo
non autorizzato). Nelle stesse ore, a poche
centinaia di metri, tra la Loggia dei Mercanti e
piazza Scala, si riuniranno prima l’Anpi per
«commemorare le vittime del nazifascismo», poi
centri sociali e partiti della sinistra per un
«happening culturale» con Moni Ovadia e Bebo Storti.
Il rischio è che pezzi di manifestazione si
stacchino per cercare lo scontro con i gruppi
neofascisti (a Milano sono arrivati anche il British
national party, che tra i propri cardini costitutivi
ha l’opposizione all’«immigrazione non-bianca» in
Gran Bretagna, e il Proti Grammi cipriota). La
gestione della piazza sarà in mano alla questura di
Milano, che può contare su alcuni tra i dirigenti di
ordine pubblico più esperti e preparati del Paese.
Previsto un cordone di sicurezza per il passaggio
degli autobus di Forza Nuova. Nel pomeriggio resterà
chiusa anche la fermata del metrò Missori, vicina
all’hotel del raduno.
Le forze politiche hanno continuato anche ieri
a scambiarsi accuse: «Mi auguro che non si debba
vivere una giornata da anni Settanta», ha attaccato
il presidente della Provincia, Filippo Penati: «Il
sindaco Moratti ha sottovalutato il rischio. Se si
vivrà una giornata di violenze, le responsabilità
saranno chiare». Il vice sindaco, Riccardo De
Corato, ha ribattuto: «Penati è ormai patetico e
vaneggia». Il sindaco Letizia Moratti ha definito la
riunione dell’ultradestra una «manifestazione di
idee». Un militante di Forza Nuova raccomandava ieri
sul forum del movimento: «Mi raccomando, vestiti da
persone normali, e atteggiamenti da militanti
politici, non da banda ».