- APRILE 2009

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Marzo 2009        

 
 
 
 

CINEMA: 'ACAB' DI BONINI DIVENTERA' UN FILM O UNA FICTION

(Spe/Zn/Adnkronos)

Roma, 21 apr. - (Adnkronos) - Dopo aver prodotto il film-cult e la serie tv, recentemente trasmessa con grande successo da Sky, tratti dal libro di Giancarlo De Cataldo "Romanzo Criminale", Cattleya - societa' di produzione cinematografica e televisiva - si assicura i diritti di un nuovo caso editoriale: "ACAB" di Carlo Bonini, edito da Einaudi nella collana Stile libero. Acronimo di "All cops are bastard" (in italiano, "tutti i poliziotti sono bastardi"), il termine 'Acab', partendo dal movimento skinhead inglese degli anni Settanta, si e' esteso al mondo degli ultras e dei tifosi delle squadre di calcio ed e' oggi diffusamente riconosciuto come il richiamo universale alla guerra di strada e all'odio verso le forze dell'ordine.

 

I razzisti per bene
nel mirino della Digos

Torino, scatenati non solo gli ultrà

MASSIMO NUMA

TORINO
Padri di famiglia. Professionisti, impiegati, operai, studenti. Donne e ragazze. Eccoli qui, nella moviola della polizia, sbracciarsi e scandire gli insulti razzisti destinati a un cittadino italiano, esattamente come loro. Non solo i soliti ultras, troppo spesso utilizzati come facile capro espiatorio per ogni genere di infamia. Quella è gente mite - salvo le eccezioni - che si scatena solo allo stadio. E tutti blindati nella curva Sud dell’Olimpico, la Scirea, a fare il tifo per la Juve. Tifo? I cori razzisti («Negro di m...») contro Mario Balotelli sono forse una delle pagine più tristi e squallide della recente storia bianconera. Ma non resteranno impuniti. Gli investigatori della Digos di Torino, stanno controllando le immagini registrate; cercheranno - con ottime speranze - di identificare i razzisti uno per uno. Si procede in base alla legge Mancino, che colpisce le minacce o gli atti di discriminazione razziale «in occasione di eventi sportivi».

Saranno poi i pm della procura a delineare con precisione eventuali ipotesi di reato. Video e testimonianze dirette: «Ero al centro della curva, me ne sono andato quando sono iniziati gli insulti razziali. Mi sono vergognato e me ne sono andato via. All’uscita, ho chiesto alla polizia se era lecito un comportamento del genere. Io sono pronto a testimoniare, spero che altri facciano altrettanto», ha detto un tifoso, uno dei tanti, ai dirigenti dell’ordine pubblico. In ogni caso, i razzisti saranno puniti attraverso i provvedimenti amministrativi che, talvolta, possono fare più male delle denunce alla magistratura. Insomma, è in arrivo l’ennesima pioggia di Daspo, che proibisce ai violenti e, in questo caso, ai razzisti, l’accesso allo stadio, anche per anni. Non solo. Alla prossima occasione, niente striscioni, niente ingressi a chi ha intenzione di replicare una spettacolo tanto infame. Verranno sovrapposti filmati e audio, in modo da non sbagliare bersaglio nel corso dell’inchiesta. Questa volta sarà tolleranza zero. Dopo la relazione al giudice sportivo, in stretto contatto con la polizia, si rischiano anche pesanti conseguenze disciplinari. Come la squalifica del campo.

Reazioni. Evelina Christillin, presidente del Teatro Stabile, manager delle Olimpiadi invernali 2006: «E’ una vergogna. Sentendo quei cori ci sono rimasta molto male sia come tifosa juventina sia come cittadina». Meno tranchant il sindaco Sergio Chiamparino: «Si tratta di un comportamento isolato che riguarda la curva bianconera e tutte le altre curve e che si ripete meccanicamente in tutte le città». Massimo Cairoli, presidente di Italia Bianconera Onlus: «Episodi da condannare, come i buuh rivolti ad altri giocatori di colore prima di lui. Ma la squalifica del campo non sarebbe giusta, molti pagherebbero per colpa di pochi. Abbiamo coperto noi i cori con i fischi, dalla tribuna Ovest».

Una giornata di sport iniziata male e finita anche peggio. Alla fine, sei ultras sono stati denunciati dalla Digos per una serie di episodi avvenuti l’altra sera all’Olimpico prima, durante e dopo la partita. Quattro bianconeri e due interisti. Per un lancio di uova e bottiglie di vetro e plastica verso il pullman della squadra nerazzurra, proprio nel momento in cui stava risalendo la rampa che conduce agli spogliatoi. Indagato un trentatreenne di Prato. Altri due ultras bianconeri (uno di Milano, l’altro di Pesaro) sono stati denunciati perché indossavano cinture con borchie di metallo; un quarto, di Torino, si era messo a scagliare oggetti verso il settore degli ospiti. I due interisti, di 21 e 27 anni, hanno acceso dei fumogeni. Ma questa è solo ordinaria amministrazione.

 

Cobolli Gigli: "Cori inaccettabili"
Moratti: "Ma io aspetto le scuse"

 

Il petroliere: avrei ritirato la squadra
Domani Olimpico a rischio squalifica

GUGLIELMO BUCCHERI, TIZIANA CAIRATI

«Se fossi stato allo stadio, avrei ritirato la squadra». Parole come pietre quelle di Massimo Moratti, che rilegge la notte degli insulti razzisti a Balotelli e sceglie la via della fermezza. «Adesso aspetto le scuse della Juve, ma anche della Federcalcio. E - così il patron nerazzurro - non a me, ma a Balotelli». La sfida dell’Olimpico va, così, ai supplementari per risvolti che con il campo non hanno niente a che vedere e che, ora, potrebbero tradursi in sanzioni per il club bianconero. Quali i rischi per la Juve? Tutto dipenderà da cosa ha scritto il signor Farina nel referto, ma anche da quello che hanno ascoltato i due 007 della Figc, inviati a Torino dal superprocuratore Stefano Palazzi.

Se l’arbitro o gli «agenti» federali hanno segnato in rosso le offese della tifoseria bianconera, domani il giudice sportivo Giampaolo Tosel potrebbe anche decidere di chiudere la curva dell’Olimpico per una o due partite visto che il nuovo regolamento di giustizia sportiva prevedere la «squalifica» del singolo settore se è possibile individuare con precisione dove si è compiuto il fatto. In caso, invece, di impossibilità nel delimitare la provenienza delle offese, la Juve rischia la squalifica del campo. Alle mosse di Tosel o della Procura federale guarda con attenzione l’Inter, con il club di Moratti pronto a mettere in campo gli avvocati qualora non ritenesse equi gli eventuali provvedimenti del giudice sportivo (la Juve era pronta a fare lo stesso quando Mourinho inscenò l’ormai famoso monologo degli «zero tituli»). L’Inter ritiene indispensabile una sanzione anche alla luce del precedente che ha visto colpire proprio i sostenitori interisti quando venne chiusa la curva Nord di San Siro dopo l’esposizione da parte degli ultras nerazzurri di due striscioni a sfondo razzista nei confronti della città di Napoli. In quell’occasione, Tosel, nelle sue motivazioni, fece riferimento per la prima volta alla norma che gli permise di chiudere i cancelli di un solo settore dello stadio, sanzione prevista da tempo in altri ordinamenti di federazioni europee e in vigore in Italia con la riforma del nostro codice. Domani, il verdetto.

Intanto, forte è la presa di posizione del presidente della Juve Cobolli Gigli: «A nome della società e della grandissima maggioranza dei suoi tifosi - così il numero uno bianconero - esprimo ferma condanna per i cori razzisti. Non ci possono essere alibi o giustificazioni a simili atteggiamenti. Tutti dobbiamo alimentare una cultura sportiva che metta al centro il rispetto dell’avversario». Condanna che arriva anche dal gran capo dei nostri fischietti Marcello Nicchi che ricorda come «l’Uefa e la Fifa ci raccomandano sempre di eliminare situazioni del genere dai nostri stadi. L’arbitro - così Nicchi - ha il dovere di riportare sul proprio referto quello che sente». Un messaggio a Farina?

 

Calcio/ Derby Lazio-Roma, tornano liberi i 2 tifosi arrestati

Giudice convalida fermi. Chiesto il Daspo per sette ultras

APCOM

Roma, 14 apr. (Apcom) - Sono tornati liberi i due ultras di Roma e Lazio fermati in occasione del derby di calcio giocato sabato 11 aprile. Questa mattina il tribunale ha comunque convalidato i due arresti. M.A., 38 anni, tifoso della Lazio, era stato preso in via de Bosis, prima della partita, dalla polizia, mentre cercava di scagliarsi, brandendo una cinghia, contro i tifosi avversari. A piede libero è tornato anche B.C. di 29 anni, tifoso della Roma. E' stato preso nel corso del secondo tempo mentre, in Tribuna Tevere, si stava scagliando contro tifosi avversari col volto travisato brandendo una cinta. B.C è risultato avere numerosi precedenti penali, motivo per il quale era stato sottoposto anche ad un avviso orale. Gli agenti del Commissariato Prati, diretto da Filippo Santarelli, hanno già predisposto, comunque, la richiesta di Daspo sia per i due arrestati che per i 5 tifosi denunciati in stato di libertà nel corso del derby. Intanto proseguono le indagini sul ferimento del cittadino inglese avvenuto alla fine dell'incontro. Al lavoro ci sono anche gli investigatori della Digos che, con l'ausilio del Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica, stanno cercando di dare un volto ai proprietari del borsone trovato nei pressi dello stadio, che aveva all'interno 13 fumogeni, 8 coltelli e 5 accette.

 

Juve-Inter Maxi foto di Buffon davanti albergo Juve

16:49 del 18 aprile  - Calciomercato.com

Un gigantesco ritratto di Gigi Buffon è stato esposto davanti all'albergo che ospita la Juventus nel centro di Torino. E' stato il club "I gobbi" a confezionare il telone (20 per 10 metri) posizionato poi sul selciato, con la via d'accesso all'albergo interamente bloccata. Gli ultras bianconeri aspettano un saluto dal portiere quando uscirà insieme ai compagni per andare in pullman allo stadio per la sfida con l'Inter. Buffon rimane più che mai il simbolo della nuova Juventus, contendendosi il primato dell'affetto dei tifosi con l'uomo mito, Alessandro Del Piero.

 

terremoto, bari: ultras inviano generi prima necessitÀ

10 aprile 2009 alle 21:19 — Fonte: repubblica.it

Due furgoni di generi di prima necessità destinati a terremotati abruzzesi partiranno domani mattina dalla sede degli Ultras Bari. «L’iniziativa — racconta Luciano del direttivo — nasce dal nostro impegno per essere vicini a chi soffre in quel territorio». Il materiale raccolto tra i tifosi biancorossi sarà consegnato al responsabile degli Ultras de L’Aquila che si occuperà direttamente della distribuzione. ( 10/04/2009 ) ( Ansa)

 
Terremoto: gli ultras Samb raccolgono 2 mila euro

Domenica scorsa, fuori dai cancelli dello stadio, si era arrivati a 1.500 euro, inizialmente destinati alle spese per la trasferta della squadra. Adesso saranno impiegati a favore delle popolazioni abruzzesi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Del calcio oramai c'è poco da salvare. Ma un cuore c'è anche in questo mondo frastornato. Lo dimostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, i tifosi della Samb che si sono mobilitati a seguito del tragico terremoto che ha colpito L'Aquila.

Domenica scorsa, fuori dai cancelli dello stadio, erano stati raccolti 1.500 euro a cui, aggiungendo il contributo dei calciatori rossoblu, si è giunti a 2 mila euro. Con questa cifra sono stati acquistati beni di prima necessità, acqua, pasta e coperte. Il tutto verrà consegnato oggi (9 aprile) alla Protezione Civile di San Benedetto: «Sarà la loro competenza, poi, trasportare la merce alla popolazione bisognosa» scrivono i tifosi rossoblu.

 

Negli stadi un solo urlo: "Abruzzo"
Striscioni: "Il calcio business si vergogni"

ROMA (11 aprile) - Un minuto di silenzio e tanti striscioni. Così il calcio ha espresso, su tutti i campi di serie A, dove tutti i giocatori sono scesi in campo con il lutto al braccio, il dolore per la tragedia del terremoto in Abruzzo, in una giornata di campionato disputata in un'atmosfera quasi surreale: in tanti, sia tra gli allenatori che tra i giocatori, hanno detto più volte in questi giorni che avrebbero preferito non giocare e che, se fosse dipeso da loro, avrebbero sospeso il camponato in segno di lutto. La Lega calcio, però, ha deciso diversamente: è stata rinviata la serie B, ma non la A. La Lega ha comunque annunciato, tramite il presidente Antonio Matarrese, che darà vita a un fondo unitario da diversi milioni di euro destinato a un'iniziativa che lasci il segno nella tragedia delle famiglie abruzzesi.

Lazio-Roma. "03.32, Abruzzo un grande abbraccio": questo lo striscione esposto nella curva Sud dello stadio Olimpico dai tifosi della Roma, che richiama all'orario della prima scossa che ha fatto tremare L'Aquila e tutto l'Abruzzo nella notte tra domenica e lunedì scorso. Durante il minuto di assoluto silenzio che ha preceduto il fischio d'inizio del derby con la Lazio, i calciatori delle due squadre si sono abbracciati a centrocampo. Altri striscioni sono poi stati esposti in altri settori dello stadio: "Questa storia non va dimenticata, Abruzzo siamo con voi" ancora in curva Sud, mentre i tifosi bianocelesti hanno mostrato in curva Nord "Cordoglio per le vittime del terremoto". La curva Sud ha anche preparato uno striscione lungo 70 metri: «Una festa senza gioia e colore è la dimostrazione del nostro dolore, che la terra scuota l'animo umano, aiutiamo tutti il popolo aquilano».
Prima della partita quasi quattro furgoni carichi di bottiglie d'acqua, viveri e generi di prima necessità, sono stati riempiti dai tifosi della curva Sud della Roma per i terremotati dell'Abruzzo. Il punto di raccolta è stato allestito stamattina all'esterno dello stadio Olimpico, prima del derby. Il materiale è stato caricato con una catena umana di tifosi sui camion: l'obiettivo dell'iniziativa, a cui hanno aderito quasi tutti i gruppi della Sud, è di riempire 10 camion. I viveri partiranno per l'Aquila giovedì e saranno consegnati alla Protezione civile. La raccolta "giallorossa" sta procedendo anche di fronte a due supermercati della capitale.

Inter-Palermo. Sugli spalti del Meazza la tragedia abruzzese è stata ricordata dal pubblico con un lungo applauso durante il minuto di raccoglimento e da alcuni striscioni. Uno recitava: "06-04-09 Fratelli d'Italia uniti nel dolore". Un altro, "Forza Abruzzo", scritto con i colori della bandiera italiana. E poi dal tifo organizzato della curva nord ne è stato srotolato un altro con un messaggio polemico: "Basta con i falsi moralismi: giocatori e addetti ai lavori per i terremotati donate parte dei vostri tesori. Fatti e non parole". Anche Josè Mourinho ha deciso di indossare un segno di lutto, ossia una cravatta nera, anziché quella consueta con i colori sociali dell'Inter.

Napoli-Atalanta. I tifosi del Napoli hanno ricordato la tragedia del terremoto in Abruzzo con una raccolta di fondi, organizzata all'esterno dello stadio San Paolo e con due striscioni esposti nelle curva dell'impianto sportivo. Gli ultrà della curva B hanno scritto: «Un minuto di silenzio non può bastare. Per il comune senso civico il campionato si doveva fermare. Noi ce ne andiamo perchè non c'è nulla da festeggiare. Maledetto calcio moderno: che tu possa marcire all'inferno». In un altro lato della stessa curva campeggia un lungo striscione di colore nero, senza scritte. I tifosi della curva A hanno scritto: «Dove la terra trema ancora, spazzando via la vita e i sogni senza un'umana spiegazione... non lasciamoli soli. Noi ultras vicini al vostro dolore».

Lecce-Sampdoria. "Vergogna. Neanche il terremoto ferma il vostro calcio business": la scritta è su uno striscione che tifosi della Sampdoria hanno esposto allo stadio di Via Del Mare prima dell'inizio della partita in casa del Lecce. Cori di disapprovazione sono stati intonati all'indirizzo della Lega per la decisione di non sospendere il campionato dopo il terremoto in Abruzzo.

Bologna-Siena. Due striscioni di solidarietà agli abruzzesi e un grido fuori luogo e fuori tempo nel minuto di silenzio prima del fischio di inizio. Per Bologna-Siena, in un clima composto, i tifosi rossoblù hanno esposto la scritta "Solidarietà al popolo d'Abruzzo" e dalla curva opposta quelli toscani hanno risposto con "Vicini alla gente dell'Abruzzo". Il minuto di silenzio è stato invece rotto dall'urlo "Vai Massimo", indirizzato a Marazzina. Appena l'arbitro ha fischiato la fine del momento di raccoglimento, decine di persone hanno fischiato e inveito contro l'autore di quell'intempestivo incoraggiamento.

Fiorentina-Cagliari. Al momento del minuto di silenzio le due squadre si sono radunate al centro del campo, tenendosi abbracciate, lo stesso i giocatori in panchina, mentre il pubblico, dopo aver accennato un applauso, si è zittito e sullo stadio è calato il silenzio totale. Intanto sugli spalti venivano esposti alcuni striscioni: in curva Fiesole è apparsa la scritta "Perdere casa e affetti significa perdere tutto, popolo d'Abruzzo ci stringiamo al tuo lutto"; in curva Ferrovia appariva un altro messaggio, "Solidali con il popolo d'Abruzzo".

Chievo-Milan. Mentre gli atleti sono abbracciati a centrocampo, dalla curva del Milan spuntano gli striscioni che recitano "Uniti nel dolore con il popolo abruzzese" e "Non ci sono parole: dal nostro cuore forza Abruzzo". Sulla curva opposta lo striscione "Solidarietà al popolo abruzzese", oltre a un grande striscione dedicato ai colori locali: "Finché morte non ci separi 1929-2009 tanti auguri vecchio Chievo".
"Vigili del fuoco, Croce rossa e Protezione civile orgoglio della nazione - giornalista infamone non hai rispetto delle persone": è l'ultimo, in ordine di tempo, striscione, giallo con parole nere, esposto dalla curva milanista durante il primo tempo di Chievo-Milan. È stato subito ritirato, mentre le due curve si univano in un coro contro i giornalisti. Sui distinti del Bentegodi è inoltre apparso un altro striscione pro Abruzzo: "Normalmente tifiamo Chievo Verona ma oggi tifiamo per voi. Forza Abruzzo".

TERREMOTO: IN CAMPI CALCIO TANTI STRISCIONI PER L'ABRUZZO

ASCA) - Roma, 11 apr - Non solo il minuto di silenzio prima dell'inizio delle partite e il lutto al braccio indossato dai giocatori delle 18 squadre impegnate oggi nella 31ma giornata del Campionato di Serie A (Reggina e Udinese giocano domani).

Sono tanti, infatti, gli striscioni in solidarieta' dell'Abruzzo esposti sugli spalti degli stadi dai tifosi. ''Uniti nel dolore con il popolo abruzzese''' e ''Non ci sono parole: dal nostro cuore forza Abruzzo'' gli striscioni della curva del Milan, impegnato a Verona contro il Chievo.

La tifoseria scaligera risponde: '''Solidarieta' al popolo abruzzese'''.

All'Olimpico di Roma, dove si sta giocando il derby della Capitale, i supporter giallorossi, dalla Curva Sud, scrivono: ''Abruzzo un grande abbraccio'' e ''Questa storia non va dimentica, Abruzzo siamo con voi''. In Curva Nord, quella occupata dai tifosi della Lazio, si legge: ''Cordoglio per le vittime del terremoto''.

Cravatta nera in segno di lutto al posto di quella con i colori sociali del club per l'allenatore dell'Inter Jose' Mourinho, la cui squadra e' impegnata in casa contro il Palermo. Sugli spalti molti gli stricioni esposti dai tifosi nerazzurri: ''06-04-09 Fratelli d'Italia uniti nel dolore''' e un ''Forza Abruzzo'' scritto con i colori della bandiera italiana. C'e' anche spazio per uno striscione polemico esposto in curva nord, dove siede il tifo organizzato dell'Inter: ''Basta con i falsi moralismi: giocatori e addetti ai lavori per i terremotati donate parte dei vostri tesori. Fatti e non parole''.

Non poteva mancare la solidarieta' dei supporter del Napoli che hanno organizzato una raccolta di fondi all'esterno dello stadio San Paolo. I tifosi della curva B hanno voluto sensibilizzare il pubblico con lo striscione ''Un minuto di silenzio non puo' bastare. Per il comune senso civico il campionato si doveva fermare. Noi ce ne andiamo perche' non c'e' nulla da festeggiare. Maledetto calcio moderno: che tu possa marcire all'inferno''. Quelli della Curva A, invece, scrivono: ''Dove la terra trema ancora, spazzando via la vita e i sogni senza un'umana spiegazione...non lasciamoli soli. Noi ultras vicini al vostro dolore''.

''Perdere casa e affetti significa perdere tutto, popolo d'Abruzzo ci stringiamo al tuo lutto'' e ''Solidali con il popolo d'Abruzzo'' gli striscioni esposti dai tifosi della Fiorentina.

''Solidarieta' al popolo d'Abruzzo'' da parte dei tifosi del Bologna, mentre nella curva opposta del Dall'Ara, dove ci sono i supporter del Siena, si legge: ''Vicini alla gente dell'Abruzzo''.

11-04-09 luq/cam/ss

 

ANTEPRIMA SU YOUTUBE DEL  9° CONCORSO "L'ARTE VA PREMIATA"

UI - 9° CONCORSO "L' ARTE VA' PREMIATA" - "THE WINNING ART" - 2009 - PRESENTAZIONE http://www.youtube.com/watch?v=NsSpu-HaNvw

E iniziato il concorso n.9 del famosissimo concorso "l'arte và premiata" 2009 , potete votare andando alla pagina :

www.ultrasinside.it/arte.html

La novità di quest'anno  e che il premio sarà diviso in 2 sezione la sezione Coreografie e la sezione Striscioni.

9° CONCORSO SEZ. COREOGRAFIA 2009

_9° COMPETITION "CHOREOGRAPHY" 2009

 

9° CONCORSO SEZ. STRISCIONE 2009

_9° COMPETITION "BANNER" 2009

 

Andamento del sito Ultras Inside dopo la fusione

Dopo aver stipulato l'accordo tra Ultras Inside e Web+ , Ultras Inside ha ripreso la funzionalità del sito ormai fermo da circa 2 anni ricominciando con gli aggiornamenti , creando un negozio su E-bay, sono previsti entro fine anno il ripristino del concorso "L'arte và premiata" e il lancio di prodotti ufficiali "UI" , t-shirt, cappellini ecc. .

Ecco gli accessi dell' ultimo anno di UI:

il direttivo UI

Calcio, Spezia: Condannati 4 ultras per incidenti a Parma nel 2005

16 aprile 2009 alle 21:17 — Fonte: repubblica.it

Sono stati condannati a sei mesi di reclusione cinque ultras dello Spezia che, il 18 ottobre di quattro anni fa, furono responsabili di una sassaiola e del lancio di bottiglie contro un pullman di tifosi del Livorno nell’area di servizio Tugo Ovest, sulla Parma-Mare.

I tifosi, appartenenti al gruppo organizzato ‘Fronte del portò, sono stati condannati in realtà al pagamento di una multa da quasi 7.000 euro che l’indulto ha cancellato per tutti tranne che per uno (il tribunale si è riservato). Le due tifoserie, provenienti da trasferte diverse, si incrociarono per un caso sfortunato in autogrill. I cinque imputati furono riconosciuti da tre agenti della polizia di Brescia che erano stati assegnati di scorta al convoglio di ultras spezzini provenienti da Lumezzane. Uno dei poliziotti fu ferito da una bottigliata e, per porre fine al lancio di oggetti, fu costretto ad esplodere uno o due colpi di pistola in aria. ( 16/04/2009 ) ( Ansa)

 

Cori razzisti a Balotelli: indaga la polizia
Inter indignata, la Juventus chiede scusa

Il presidente nerazzurro Moratti chiede sanzioni,
Nicchi le preannuncia, la società bianconera rischia

TORINO (19 aprile) - La polizia sta indagando sui cori razzisti risuonati ieri sera allo stadio Olimpico di Torino durante la partita tra Juventus e Inter. Gli investigatori della Digos stanno esaminando riprese video per individuare chi vi ha partecipato. I cori, partiti dalla curva sud, sono stati indirizzati contro l'interista Balotelli.

Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, è molto seccato. Quello della Juventus, Cobolli Gigli, ha chiesto ufficialmente scusa all'Inter con una dichiarazione all'Ansa: «A nome della Juventus e della grandissima maggioranza dei suoi tifosi, esprimo una ferma condanna per i cori razzisti contro il giocatore dell'Inter Mario Balotelli. Non ci sono alibi o giustificazioni a simili atteggiamenti: il tifo calcistico può essere acceso, ma episodi come questi sono inaccettabili. Tutti insieme dobbiamo cercare di alimentare una cultura sportiva che metta al centro il rispetto dell'avversario e la lotta al razzismo».

L'Inter si aspetta una punizione ed è probabile che arrivi. Marcello Nicchi, presidente dell'Aia, ha dichiarato: «I cori razzisti a Balotelli sono gravissimi, l'Uefa e la Fifa ci raccomandano sempre di eliminarli; l'arbitro ha il dovere di riportare sul proprio referto quello che sente. L'arbitro non ha il potere di sospendere la partita, ma di riportare sul proprio referto quello che accade intorno». Questo significa che se Farina, come certo, segnalerà la cosa nel referto, la Juventus rischia sanzioni.

 

Atalanta Ultras donano 18.000 euro all'Abruzzo

14:36 del 15 aprile (da calciomercato.com)

Migliaia di persone hanno partecipato allo stadio alla lotteria organizzata dalla Curva Nord dell'Atalanta per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni terremotate dell'Abruzzo. Durante la serata, organizzata sotto la curva sud dello stadio per il grande afflusso di tifosi che avrebbero fatto esplodere il covo di Campagnola, sono state estratte a sorte più di venti magliette indossate dai giocatori nerazzurri nella partita di sabato contro il Napoli.
Come promesso gli stessi campioni nerazzurri hanno deciso di prendere parte alla serata "pescando" i numeri fortunati. Cristiano Doni, ovviamente il più applaudito, ma anche Sergio Floccari, Gianpaolo Bellini, Luca Cigarini, Josè Talamonti, Nando Coppola, Simone Padoin, Thomas Manfredini, Marino Defendi, Daniele Capelli, Federico Peluso. I risultato è la dimostrazione che il grande cuore atalantino batte più che mai: sono stati infatti raccolti 15 mila euro che verranno donati alla Congregazione della Misericordia di San Benedetto dei Marsi. A cui vanno aggiunti circa tremila euro raccolti grazie alle donazioni di mister Gigi Del Neri, il centro coordinamento del club Amici dell'Atalanta e il club di Malpaga. Garante dell'effettiva consegna della somma Domenico Morfeo, nato nel paese abruzzese. I soldi serviranno per ricostruire un asilo.
I giocatori hanno voluto ringraziare i tifosi nerazzurri per la dimostrazione di solidarietà. "E' bello vedere tutta questa gente pronta a fare qualcosa per chi in questo momento ha bisogno - dice il capitano Doni - un grazie a tutti quelli che hanno voluto partecipare a questa iniziativa".
La Curva Nord ha voluto poi ricordare tutte le vittime del terremoto con un toccante minuto di silenzio, iniziato con l'accensione di fumogeni intorno alle barriere della zona di prefiltraggio della curva Sud e terminato con un lunghissimo applauso.
(bergamonews.it)

Terremoto, calcio; ultrà Bologna: Soldi trasferta a vittime

9 aprile 2009 alle 13:19 — Fonte: repubblica.it

Da “un’ingiustizia sportiva” (come la definiscono loro) può derivare un atto di giustizia umana.

Ne sono convinti i ‘gruppi ultras della Curva Andrea Costa e il Centro Bologna Club’, così hanno firmato la nota, proponendo di devolvere agli aiuti per la popolazione abruzzese i soldi risparmiati per la trasferta negata la scorsa settimana a Roma, stop deciso dal Comitato per la sicurezza delle manifestazioni sportive. Allo scopo ci sarà una raccolta che sarà svolta dai volontari dei gruppi ultrà agli ingressi del Dall’Ara per Bologna-Siena. (09/04/2009) (Spr)

 

Calcio, juve: Caos e furti in autogrill, 24 tifosi denunciati

9 aprile 2009 alle 10:49 — Fonte: repubblica.it

Ventiquattro tifosi juventini sono stati identificati dagli agenti della Digos di Torino e poi denunciati a piede libero per i reati commessi dopo la trasferta Atalanta-Juventus. Avevano approfittato della confusione creando scompiglio in un autogril, dove avevano commesso anche una serie di furti. Il gruppo di ultras è stato sottoposto al provvedimento Daspo per tre anni. (09/04/2009) (Spr)

 

Milano I rinforzi: 1.300 agenti e 600 vigili urbani

Raduno dell’ultra-destra
Attivisti europei scortati dalla polizia

Annullato un sit-in: non vogliamo tensioni

MILANO—Saranno scortati come ultras in trasferta. Autobus seguiti dalla polizia attraverseranno Milano per portare in centro, all’hotel Dei Cavalieri, i rappresentanti dell’estrema destra europea che sono arrivati in città per partecipare al convegno organizzato da Forza Nuova su Popoli e tradizione contro banche e poteri forti. Una città blindata, con un contingente di forze dell’ordine che dovrebbe arrivare a oltre 1.300 uomini tra polizia e carabinieri, a cui si aggiungeranno circa 600 vigili. Alle contromanifestazioni dovrebbero partecipare fra le 3 e le 5 mila persone. L’arco della protesta è larghissimo: dalle sinistre, alla Cgil, all’Udc, alle comunità ebraiche italiane, ai 55 eurodeputati che hanno firmato l’appello promosso dall’Associazione partigiani contro «il raduno delle destre che rappresenta uno sfregio per Milano».

Sarà una lunga giornata. E ieri sera è arrivato il primo cambio di programma in extremis. Per la mattinata Forza Nuova aveva annunciato un presidio (non autorizzato) alla basilica di Sant’Ambrogio. Bruno Gollnisch, segretario generale del Front National, processato dai tribunali francesi per le sue frasi del 2004 sulle camere a gas, avrebbe dovuto seguire la messa accanto a Roberto Fiore, leader di Forza Nuova. Ragioni di ordine pubblico hanno «consigliato» di annullare l’appuntamento. Alle 15 ci sarà il convegno; alle 18,30 un presidio davanti alla Borsa (anche questo non autorizzato). Nelle stesse ore, a poche centinaia di metri, tra la Loggia dei Mercanti e piazza Scala, si riuniranno prima l’Anpi per «commemorare le vittime del nazifascismo», poi centri sociali e partiti della sinistra per un «happening culturale» con Moni Ovadia e Bebo Storti.

Il rischio è che pezzi di manifestazione si stacchino per cercare lo scontro con i gruppi neofascisti (a Milano sono arrivati anche il British national party, che tra i propri cardini costitutivi ha l’opposizione all’«immigrazione non-bianca» in Gran Bretagna, e il Proti Grammi cipriota). La gestione della piazza sarà in mano alla questura di Milano, che può contare su alcuni tra i dirigenti di ordine pubblico più esperti e preparati del Paese. Previsto un cordone di sicurezza per il passaggio degli autobus di Forza Nuova. Nel pomeriggio resterà chiusa anche la fermata del metrò Missori, vicina all’hotel del raduno.

Le forze politiche hanno continuato anche ieri a scambiarsi accuse: «Mi auguro che non si debba vivere una giornata da anni Settanta», ha attaccato il presidente della Provincia, Filippo Penati: «Il sindaco Moratti ha sottovalutato il rischio. Se si vivrà una giornata di violenze, le responsabilità saranno chiare». Il vice sindaco, Riccardo De Corato, ha ribattuto: «Penati è ormai patetico e vaneggia». Il sindaco Letizia Moratti ha definito la riunione dell’ultradestra una «manifestazione di idee». Un militante di Forza Nuova raccomandava ieri sul forum del movimento: «Mi raccomando, vestiti da persone normali, e atteggiamenti da militanti politici, non da banda ».

Gianni Santucci
05 aprile 2009

   

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