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INVITO

Il calcio siamo noi!

EFFC 2009 - 2a Assemblea Europea dei Tifosi di calcio

17 – 19 luglio 2009 - Amburgo, Germania

 

Nel luglio dell’anno scorso più di 250 tifosi provenienti da 27 nazioni – dalla Norvegia ad Israele, dal Portogallo all’Ucraina – si sono riuniti per la prima volta a Londra in occasione della 1° Assemblea Europea dei tifosi di calcio per dare il via alla nascita di una rete europea di supporter rappresentativa ed indipendente.

Durante l’assemblea abbiamo affrontato numerosi argomenti quali la cultura del tifo, la repressione, il caro-prezzi e le gestione dei biglietti, la lotta alle discriminazioni, la partecipazione dei tifosi nella proprietà dei club, e abbiamo cominciato a delineare le aree di intervento di un’organizzazione come questa, che intende unire e sostenere i tifosi di tutta Europa per farsi sentire su tutti i temi per noi rilevanti. Per poter avviare questo processo, l’Assemblea ha quindi nominato un Comitato Direttivo incaricato di muovere i primi passi, composto da rappresentanti di tifosi di otto paesi diversi.

Da allora sono successe tantissime cose. La UEFA, riconoscendo ancora una volta la natura totalmente indipendente della rete, ha deciso di dar seguito al suo sostegno iniziale e ha supportato la creazione di un Centro di Coordinamento, con sede ad Amburgo. I membri del Comitato Direttivo hanno lavorato in questi ultimi mesi insieme al Centro di Coordinamento, facendosi carico di vari compiti, tra i quali la stesura di un primo statuto dell’organizzazione, comprensivo dei meccanismi di voto, la creazione di una struttura di rete efficace e la definizione dei criteri per diventarne membri. Abbiamo avviato nuovi contatti con organizzazioni di tifosi di tutta Europa che hanno deciso di unirsi a noi e ci siamo sempre più resi conto di quanto sia necessario dar vita ad un movimento di sensibilizzazione su scala europea per tutte le questioni legate al mondo del tifo calcistico

Ora sta ancora una volta a voi stabilire quali saranno i prossimi passi da fare!

La 2a Assemblea Europea dei Tifosi di calcio non offrirà infatti solo un ricco programma di avvenimenti e incontri, oltre naturalmente a ben 10 workshop su temi quali:

 

·         Leggi speciali

·         Giorni e orari d’inizio delle partite

·         Campagne di sensibilizzazione e raccolte fondi per le iniziative delle tifoserie

·         Utilizzo di bengala e artifizi pirotecnici

·         Coinvolgimento delle minoranze etniche

·         Promozione e crescita dei modelli di “fan-ownership” (acquisizione dei club da parte dei tifosi)

·         etc.

 

L’Assemblea sarà infatti il momento nel quale si terranno le prime elezioni del Consiglio Direttivo della rete, si procederà alla ratifica formale dello Statuto e si stabilirà il nome definitivo dell’organizzazione.
Durante la prossima Assemblea non vogliamo quindi semplicemente parlare, ma intendiamo fare concreti passi avanti che saranno la base per il lavoro futuro!
 
Le tifoserie dei due maggiori club di Amburgo, FC St Pauli e Hamburger SV, ci aiuteranno nell’organizzazione dell’Assemblea, per fare in modo che possa essere davvero un momento da ricordare nello sviluppo della rete. Su richiesta possiamo offrire forme di sostegno economico a quei gruppi che intendono essere presenti con una loro delegazione ma hanno difficoltà a coprire i costi di viaggio ed alloggio ad Amburgo.
 
La vostra voce è importante. Venite quindi alla 2° Assemblea Europea ad Amburgo dal 17 al 19 luglio 2009 e associatevi alla rete per garantire ai tifosi di tutta Europa una voce forte e rappresentativa nel calcio che verrà!
 
Ulteriori informazioni e moduli di registrazione per l’Assemblea disponibili sul sito www.footballsupportersinternational.com e sul sito di Progetto Ultrà.
Le registrazioni chiudono venerdì 26 giugno 2009!
 
Per favore inoltrate questo invito a tutti coloro che possono essere interessati!
 
Per ulteriori informazioni contattateci:

SCARICA ALLEGATO REGISTRAZIONE

Comunicato ufficiale Red Blue Eagles

L'Aquila 1978

I Red Blue Eagles L'Aquila 1978 Curva Sud comunicano che è stato aperto un conto corrente bancario presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma agenzia di Sassa (L'Aquila) (Per coordinate bancarie ed intestazioni del c/c vedi sotto) per raccogliere fondi che serviranno per la ricostruzione di una scuola o di un asilo o di un monumento storico su cui, al termine della ricostruzione, sarà posta una targa ricordo con tutti i gruppi Ultras che hanno contribuito alla sua realizzazione

E' preferibile non inviare viveri poichè tutte le tendopoli sono piene, ma soprattutto per lasciare nel tempo il ricordo scritto della Vostra Solidarietà.

Ringraziamo in anticipo tutti i gruppi che aderiranno a questa iniziativa, il Vostro Gesto non sarà MAI DIMENTICATO!!!

PER SEMPRE ULTRAS.

NON E' FORTE CHI NON CADE, MA E' FORTE CHI CADE E SI RIALZA.
L'AQUILA RIALZATI E TORNA A VOLARE.

Conto Corrente:numero 2235 presso BCC di Roma - Agenzia di Sassa (AQ) nr.73

Codice Iban: IT 25 V 08327 03601 000 000 00 2235

Intestazione: Caruso Pasquale Giuseppe - Di Filippo Emilio - Iannini Andrea - Pace Antonello - Tinari Paolo

Causale: FONDI PRO-TERREMOTO-RED BLUE EAGLES L'AQUILA 1978

Nr. di telefono: 349/5877022 - 339/5363332

Indirizzo email: d_squadrito@yahoo.it

 

ANTEPRIMA SU YOUTUBE DEL  9° CONCORSO "L'ARTE VA PREMIATA"

UI - 9° CONCORSO "L' ARTE VA' PREMIATA" - "THE WINNING ART" - 2009 - PRESENTAZIONE http://www.youtube.com/watch?v=NsSpu-HaNvw

E iniziato il concorso n.9 del famosissimo concorso "l'arte và premiata" 2009 , potete votare andando alla pagina :

www.ultrasinside.it/arte.html

La novità di quest'anno  e che il premio sarà diviso in 2 sezione la sezione Coreografie e la sezione Striscioni.

9° CONCORSO SEZ. COREOGRAFIA 2009

_9° COMPETITION "CHOREOGRAPHY" 2009

 

9° CONCORSO SEZ. STRISCIONE 2009

_9° COMPETITION "BANNER" 2009

 

A DIFESA DEI NOSTRI IDEALI...

 

Una stagione calcistica, così critica, di sicuro, Taranto ed i suoi tifosi, nella loro storia non l’ hanno mai vissuta ; difficile immaginare come sia possibile che una squadra disputi, in un campionato, gran parte delle proprie gare casalinghe a porte chiuse, senza il calore del proprio pubblico, come sia altrettanto inspiegabile il tanto accanimento dell’osservatorio e del CASMS nei nostri confronti, che dall’inizio di questa tribolata stagione ci ha vietato quasi tutte le trasferte, calpestando, con totale menefreghismo, senza che qualcuno intervenisse, la dignità dei tifosi tarantini e la dignità di noi tutti cittadini di Taranto, una città in se per se già travagliata da tantissimi problemi e che di sicuro non aveva bisogno di questa costante etichettatura domenicale di città criminale.Abbiamo cercato di replicare a queste assurde situazioni e restrizioni che ci  sono state imposte, manifestando il nostro dissenso sempre in maniera CIVILE cercando quantomeno di sostenere e di non abbandonare mai i nostri amati colori in maniera sempre coerente e costante.  Non possiamo dimenticare infatti, il sostegno avvenuto dall’esterno dello stadio nelle gare contro il Foligno e l’Arezzo, che non hanno portato a nessuna “turbativa di ordine pubblico” e che è conseguito solo nella vittoria della nostra squadra  che ha conquistato sei punti in classifica fondamentali per la nostra auspicata salvezza. Dopo essere stati privati a lungo del nostro stadio, e dopo aver assistito a molteplici episodi che considerare assurdo è ben poco, c’ è stato possibile ritornare finalmente nella nostra amata curva, cercando di dimenticare presto tutti i torti già subiti. Nelle gare casalinghe, infatti, esemplare è stato il nostro comportamento sugli spalti, dove abbiamo sostenuto la nostra squadra, con tanto di quell’amore che è difficile quantificare in queste semplici righe. Nonostante l’assurda repressione che abbiamo subito dall’inizio della stagione, come se fosse stato poco quello che avevamo già pagato, in settimana, ad alcuni esponenti dei gruppi, la cui unica colpa è stata quella che più di altri si sono prodigati per coordinare il tifo dei nostri amati colori, sono state notificate assurde sanzioni. Forse è il primo caso avvenuto in Italia, che riassume al meglio l’enorme esagerazione della Questura di Taranto forse un pò troppo attenta a far rispettare le leggi antiviolenza, che occuparsi di problemi davvero più seri, dei quali è afflitta la nostra splendida città. Proprio a seguito di questi inspiegabili verbali e di questo nuovo capitolo di esagerata repressione nei nostri confronti sono dovute le nostre opportune considerazioni; è vero che esistono delle normative sull’antiviolenza che devono regolare il comportamento sugli spalti, ma è anche vero, comunque, che in Italia la legge è uguale per tutti ed invece non lo è stato,  e non lo è tutt’ora per noi, rispetto a ciò che avviene domenicalmente nelle altre città italiane. Come lo spieghiamo allora che nelle serie A e B, come se nulla fosse successo dopo l’introduzione di queste leggi, si continuano a portare striscioni, bandiere e in molti casi accesi anche fumogeni e torce? Perché Taranto deve pagare sempre un prezzo superiore agli altri? Come mai tanto accanimento nei confronti della nostra piazza? In molti casi sembra come se queste leggi antiviolenza debbano essere rispettate solo a Taranto, infatti , in nessun altro stadio d’Italia si è visto un così cieco accanimento, contro gli ultras, in maggior ragione del fatto che, proprio noi, che ci siamo presi sempre le nostre responsabilità dei nostri comportamenti, in queste giornate abbiamo avuto solo la colpa di essere stati protagonisti di un comportamento unico ed esemplare. Evidentemente negli altri stadi d’Italia, lo spettacolo deve continuare mentre a Taranto qualcuno ha deciso di volerlo fermare. Dopo l’arrivo di questi provvedimenti, ennesimo ed incredibile abuso nei nostri confronti, possiamo affermare, senza scanso di equivoci, che di sicuro a Taranto non si può più tifare. Per questo motivo, con sommo rammarico, i gruppi Ultrapaz, Gruppo Zuffa, Psyko Group, Nevrotik, Angeli della Nord, Ultracep, comunicano, che per il resto della stagione, si asterranno dal tifare, per far capire, soprattutto a coloro che sono diffidenti nei nostri confronti  e che ci vogliono fuori dagli stadi, come sia incolore una partita di calcio senza ultras. Ci dispiace aver intrapreso questa decisione, in un momento determinante e delicato della nostra stagione, la squadra ha bisogno di noi e sicuramente anche noi abbiamo ancora tanta voglia di sostenerla fino a portarla alla salvezza ma, evidentemente, qualcuno dall’alto, vuole il male dei tifosi del Taranto e delle nostri sorti sportive.

 

                    ...AVANTI ULTRAS !!!     

      

Inviataci per E-mail da : claudio marzulli [claudiettogz@hotmail.it]

 

Stadi d’Italia La storia del calcio italiano attraverso i suoi templi

 

 

Un lungo viaggio attraverso gli stadi di calcio in Italia per scoprire il fascino della loro storia e delle loro vicende sportive. Notizie, immagini e curiosità sul mondo delle nuove arene che, come i circhi e gli anfiteatri nell’antichità classica, sono ancora oggi i luoghi urbani deputati ad ospitare gli spettacoli sportivi e le manifestazioni di massa. Oltre centocinquanta stadi, alcuni celebri alcuni poco conosciuti, alcuni nuovi alcuni scomparsi, per riscoprire la storia del calcio italiano attraverso i suoi templi. 

 

Per informazioni:

Dott. Sandro Solinas
Via Don Calvi, 22
36023 Longare (VI)
Tel. & Fax: 0444 953750
Cell.: 3494643919
E-mail: sandro.solinas@tele2.it

Ultras Grigi Alessandria: un libro racconta 25 anni di tifo

 Gli Ultras si raccontano, in un libro, un quarto di secolo di tifo, dalla fondazione al momento in cui il gruppo decise di sciogliersi, per poi ritornare nella Nord qualche anno dopo. Una storia in immagini e in ritagli di giornali, narrata da Alessandro Barillaro in "Ultras Grigi, Alessandria 1974-1998...la nostra storia": un volume di tifo e di passione, capitolo fondamentale del calcio alessandrino, che da Sabato 15 Dicembre sarà in vendita (25 Euro) alla Libreria "Il Libraccio" e all'edicola di Piazzetta della Lega. Da Febbraio 2008, inoltre, sarà disponibile per l'acquisto online.

Cordialmente....

lo staff di www.forzagrigi.it

Comunicato da orgogliogobbo.com :

ULTRAS ITALIANI...NON MOLLIAMO!

In seguito ai fatti di Catania ci stanno usando come capro espiatorio di tutto lo schifo che si è creato nel mondo del calcio. Nel mondo ultras qualcuno si è preso le proprie responsabilità (al contrario di istituzioni e mass media), nonostante i fatti siano successi in un'altra città e le persone che compiono certi atti non possano definirsi Ultras.
Dimostriamo a tutti che nonostante tutto siamo comunque fieri di essere quello che siamo, e lo saremo sempre.
Noi di orgogliogobbo.com abbiamo deciso di appendere sui balconi sciarpe, bandiere e stendardi di stampo ultras.
Bisogna ESSERE NON APPARIRE, certo, ma secondo la nostra idea questa volta dobbiamo fare un' eccezione, e oltre che ESSERE si deve anche APPARIRE,per ribadire a tutti che siamo fieri di essere quello che siamo SEMPRE e COMUNQUE!
Ultras Italiani, mettete l'odio da parte e seguiteci in questa iniziativa. Mai come ora dobbiamo stare uniti...

I COLORI CI DIVIDONO...LA MENTALITA' CI UNISCE!    AVANTI ULTRAS!

Inviato da: federico scaramucci [fscaramucci@hotmail.com]

Inviato da: CSA Pinokkio csapinokkio@gmail.com

PROGRAMMA

CONVEGNO NAZIONALE

“QUALE FUTURO PER IL TIFO ORGANIZZATO?”

LA PASSIONE SPORTIVA COME MOMENTO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE

Pesaro, Palasport Via dei Partigiani

Sabato 24 novembre, ore 15.00

 

Moderatore

Massimo Carboni - Giornalista sportivo TGR Rai

 

Saluti autorità

Prefetto?

Maria Pia Gennari - Assessore allo Sport Comune di Pesaro

Palmiro Ucchielli - Presidente della Provincia di Pesaro Urbino

Gianluca Carrabs – Assessore sport -  impianti sportivi Regione Marche

Federico Scaramucci - Consiglio provinciale giovani eletti

 

Interventi

  1. D.A.SPO. E MISURE ANTIVIOLENZA ALLA LUCE DELLE RECENTI RIFORME

Avv. FRANCESCO RANOCCHI

Studio Legale Riccardi

 

  1. TUTELA DIFENSIVA E RIMEDI PROCESSUALI IN RELAZIONE ALLE NORME ANTIVIOLENZA

Avv. VINCENZO ANSANELLI

Professore presso l’Università di Genova

 

  1. IMPATTO DELLA NUOVA NORMATIVA ANTIVIOLENZA SUL “TIFO ORGANIZZATO”

Rappresentanze tifoserie

(presenti i gruppi  dell’Inferno biancorosso della Scavolini Spar Pesaro e di altre squadre di calcio e basket)

 

  1. IL RUOLO DELL’OSSERVATORIO NAZIONALE SULLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE

Dott. ROBERTO MARINO

Membro Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive

Capo Dipartimento del Ministero delle politiche giovanili e le attività sportive

 

  1. LA TUTELA DELL’ORDINE PUBBLICO

Dott. GIROLAMO LANZELLOTTO

Vicario Questura di Pesaro Urbino

 

  1. CLASSE ARBITRALE ED EPISODI DI VIOLENZA

EMIDIO MORGANTI e GIANLUCA MATTIOLI

Arbitri Internazionali di calcio e basket

 

  1. IL RUOLO DELLE SOCIETA’ SPORTIVE

Dott. STEFANO VELLUCCI

Presidente Victoria Libertas – Scavolini Spar Pesaro

 

  1. RIFLESSIONI SULLE NUOVE NORME ANTIVIOLENZA E PROSPETTIVE DI RIFORMA

Dott. EMILIANO MONTEVERDE

(Gabinetto Ministro Melandri, Ministero Politiche giovanili e attività sportive)

On. PAOLO CENTO

(Sottosegretario Ministero delle Finanze, è stato promotore di una proposta di legge sulle norme antiviolenza)

Parlamentari che si sono interessati al tema

 

Ore  19,00 – Dibattito ed a seguire Buffet

 

Info - segreteria organizzativa - Consiglio provinciale Giovani eletti

_Federico Scaramucci_Alessandro Mengarelli_Mila Della Dora

_Tel                        + 39 347 9236059

_e-mail                   consigliogiovani@provincia.ps.it

_web                       www.consigliogiovani.provincia.pu.it

 

 

Con il patrocinio di

Comune di Pesaro

Provincia di Pesaro Urbino

Regione Marche

Inviato da: convegnopesaro_daspo@libero.it

Convegno Nazionale “QUALE FUTURO PER IL TIFO ORGANIZZATO?” - LA PASSIONE SPORTIVA COME MOMENTO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE, Pesaro, Palazzetto dello Sport di Via Partigiani, sabato 24 novembre 2007, ore 15.00

 

Chi Siamo:

cos’è il CPGE ( Consiglio Provinciale dei giovani eletti )

La Provincia di Pesaro e Urbino ha istituito, su proposta del Presidente della Provincia e con deliberazione del Consiglio Provinciale n.87 del 24.10.2005, il Consiglio Provinciale dei Giovani eletti, composto da ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 ed i 30 anni rappresentanti di enti locali, associazioni giovanili, culturali e di categoria, istituti superiori ed Università, con lo scopo di ottimizzare le condizioni istituzionali di partecipazione degli stessi alla vita provinciale.

Ciò nasce dall’esigenza di consentire ai giovani della provincia di Pesaro Urbino di partecipare attivamente alla progettazione e realizzazione degli obiettivi strategici per il nostro territorio, impegnandoli attivamente nella vita politico-amministrativa dell’ente.

Il Consiglio Provinciale dei giovani eletti è il luogo dell’elaborazione di una logica politica pensata con e per i giovani, dove ci è consentito di prendere parte in modo significativo ai cambiamenti sociali e culturali di questa provincia ed esserne protagonisti.

Ci proponiamo con questo Convegno di sensibilizzare i giovani del nostro territorio alla conoscenza di una tematica molto delicata e sentita dall’opinione pubblica nazionale e locale, anche in considerazione del fatto che la partecipazione alle vicende sportive delle squadre locali si pone sempre più come momento di identificazione dei giovani con le realtà del proprio territorio.

 

Introduzione

L’enorme impatto dei recenti e gravi episodi di cronaca ripropone alla ribalta il tema delle norme antiviolenza nelle manifestazioni sportive, soprattutto nel mondo giovanile.

A partire dal 1989 si sono susseguite numerose leggi speciali nel tentativo di reprimere gli eventi di cronaca legati ad episodi di violenza negli stadi e negli impianti sportivi.

E’ stato però a partire dal 2005, dal cosiddetto pacchetto Pisanu, fino ad arrivare al recente decreto Amato, che la legislazione ha apportato i più grandi cambiamenti, rivoluzionando la vita e le abitudini degli sportivi, con il fine di garantire la tanto auspicata sicurezza negli impianti.

Tali cambiamenti hanno determinato un grande interesse dell’opinione pubblica per il mondo del tifo organizzato, con quest’ultimo in aperta polemica con le predette istituzioni per norme considerate ingiuste e inidonee alla risoluzione dei problemi.

Non si può pertanto fare a meno di osservare come termini tecnici legati agli ambienti sportivi, quali “D.A.SPO.”, “tornelli o biglietti nominali”, si siano tramutati in argomenti di stretta attualità e sempre più al centro di dibattiti e roventi polemiche.

 

Obiettivi

Gli obiettivi di questo Convegno sono quelli di avvicinare le istituzioni e le tifoserie, composte per lo più da ragazzi, far conoscere ai giovani le problematiche attinenti il rapporto che intercorre tra essi e chiarire alcuni aspetti relativi alle norme anti-violenza alla luce delle recenti riforme, anche al fine di contribuire ad una generale distensione dei rapporti che consenta a tutti di poter tornare a godere dei valori autentici legati allo sport.

Un momento di incontro e di confronto culturale, per far luce sui motivi che hanno alimentato ed alimentano tutt’oggi la protesta delle tifoserie organizzate nella speranza di un confronto aperto con il mondo delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della politica.

Riteniamo infatti che solo una regolamentazione concertata tra tutti gli attori sociali, possa prevenire gli episodi di violenza e nel contempo sia garantista dei diritti e delle esigenze di tutti coloro che frequentano gli impianti sportivi. Il radicamento nel territorio dei giovani, la cultura delle proprie tradizioni è profondamente legata al mondo dello sport e del tifo. Oggi l’informazione ci racconta di un grande malessere, di una profonda frattura fra le parti coinvolte, istituzioni e tifoserie organizzate, con queste ultime unite nella protesta contro le recenti disposizioni normative.

E’ proprio da questo strappo, da questa distanza, nell’auspicio di trovare un punto di incontro tra le parti, che ci proponiamo dunque di ripartire!

 

 

Info

Segreteria organizzativa: Federico Scaramucci, Alessandro Mengarelli, Mila Della Dora

Tel       + 39 347 9236059

e-mail consigliogiovani@provincia.ps.it

web     www.consigliogiovani.provincia.pu.it

Inviato da: convegnopesaro_daspo@libero.it

Il viaggio di “Ultras nel mondo: Curve infuocate” (Football Hooligans International) continua giovedì 29 Novembre alle 22.00 (piattaforma SKY, canale 420 -replica martedì 4 alle 23.00) con lo special sulle tifoserie turche.

 

Una anteprima qui:

http://youtube.com/watch?v=Qsm0-c_RR-0

 

 

Turchia

Il popolo turco ha un forte senso dell’onore e d’identità nazionale. Il fanatico tifo calcistico, la diffusa cultura dell’uso del coltello ed una faida in corso con gli hooligans inglesi rendono questo viaggio particolarmente eccitante ma pericoloso per Danny.

Danny incontra le tifoserie appartenenti alle due maggiori squadre di Istanbul, Fenerbahce e Galatasaray.  Si addentra nel territorio del Galatasaray per incontrare i suoi hooligans. Questi gli forniscono la versione turca della storia della tristemente nota battaglia contro i tifosi del Leeds, durante la quale due britannici furono accoltellati a morte.

Danny assiste alla partita più importante della Turchia: il derby di Istanbul: Fenerbache - Galatasaray.  In questa tesa giornata di derby, i tifosi del Galatasaray arrivano in taxi allo stadio del Fenerbache sulla sponda asiatica del Fiume Bosforo dove sono poi bersagliati da sequele di insulti e oscenità. Gli hooligan del Fenerbahce invitano Danny a vedere la partita insieme a loro; sarà un’esperienza fatta di bengala, bandiere, fuochi d’artificio e gas lacrimogeno.  Con le pietre che piovono sugli spalti dove si trovano i supporter della squadra ospite, e la polizia che sente molto la temibile forza dei tifosi, nessun può sentirsi al sicuro in questa polveriera.

Dopo la sconfitta, i tifosi del Galatasaray cominciano a fare a pezzi lo stadio del Fenerbahce.

 

Le “tifoserie” turche

 

Squadra di calcio: Galatasaray

Tifoseria: “Ultra Aslan”

 

Squadra di calcio: Fenerbache

Tifoseria: ‘Kill for You’ (KFY)

Istanbul è la sede di uno dei più agguerriti derby del calcio, la città dove l’oriente incontra l’occidente, l’Asia incontra l’Europa, il Fenerbache incontra il Galatasaray. Queste due squadre hanno una rivalità di lunga data che fa sì che la passione dei tifosi si riversi per le strade sfociando nella violenza.  Le tifoserie delle due squadre, KFY e Ultra Aslan, si scontrano regolarmente per le strade di Istanbul brandendo l’arma prediletta dei tifosi turchi: il coltello.

 

Squadra di calcio: Karsiyaka

Tifoseria: KSK Çarşı

 

Squadra di calcio: Goztepe

Tifoseria: Yalı

Se la Serie A turca può sembrare l’inferno, è nelle serie minori che entrano in azione i veri hooligans del calcio.  E’ nella bellissima città portuale di Izmir che troviamo due squadre al top della rivalità.  Karsiyaka e Goztepe sono acerrime rivali.  L’ultima volta che le squadre si sono incontrate, un tifoso è stato accoltellato a morte. Le squadre sono guidate da veri e propri capi, dei generali che dirigono le loro truppe sugli spalti per incitare le rispettive squadre.

In questo caso, i tifosi hanno un maggiore controllo sulla società calcistica, ed il presidente, i giocatori ed il team manager vivono nel timore di ciò che le tifoserie possono fare e delle conseguenze che questo può avere sulla squadra e la società.  In occasione di una vittoria netta della squadra del Karsiayka allo stadio Ataturk, uno dei capi tifoseria ha portato tutta la squadra dai tifosi per assicurarsi che vedesse bene quanto questi avevano apprezzato la sua prestazione. Questo potere e questo forte sostegno dei tifosi è ciò che, con grida terrificanti, tiene vive le squadre di calcio.

 Come al solito, vi ricordo di inviarmi il link al materiale quando sarà pubblicato.

Grazie mille, Buon Lavoro!

 

Inviato da: convegnopesaro_daspo@libero.it

  Presenta

ULTRAS NEL MONDO: CURVE INFUOCATE ITALIA

[FOOTBALL HOOLIGANS INTERNATIONAL]

 

 giovedì 6 dicembre - ore 22.00

(piattaforma SKY, canale 401)

 E’ dedicata all’Italia l’ultima puntata di “Ultras nel mondo: curve infuocate” (Football Hooligans International), un viaggio in dieci episodi attraverso le più famose tifoserie del mondo per cercare di fare luce sul mondo degli ultras: i gruppi di hooligans che portano la violenza organizzata nel “gioco più bello del mondo”.

 In prima visione assoluta, giovedì 6 dicembre alle ore 22.00 [con replica martedì 11 dicembre alle ore 23.00], Danny Dyer incontrerà alcuni tra i più appassionati gruppi hooligans made in Italy.

(La puntata è stata registrata prima degli ultimi spiacevoli avvenimenti dell’11 novembre).

Un esperimento unico quello della serie “Ultras nel mondo: curve infuocate” che nelle puntate precedenti ci ha portato tra le tifoserie di Inghilterra, Scozia, Balcani, Olanda, Polonia, Russia, Argentina, Brasile e Turchia. Ora Danny Dyer è arrivato in Italia dove incontrerà le tifoserie della Roma, della Lazio, della Juventus, dell’Atalanta e del Brescia.

La passione del numero 1 dei supporters bergamaschi, il celebre Bocia, è forte e viva come non mai: “Il calcio oggi è davvero uno schifo, ma la passione vera è ancora tramandata nelle nostre case. Noi finché esisteremo la porteremo avanti fino alla fine”. La sua passione nasce dalla consapevolezza di essere parte di una città, di un territorio. “Devi difendere uno striscione – spiega il Bocia – ma prima di fare uno striscione devi essere gruppo!”.

 

Danny assiste inoltre a quello che è considerato il miglior derby d’Europa: Roma - Lazio. Per conoscere meglio le due tifoserie decide di vedere metà del derby nella Curva Sud con i “Roma Ultras”, e l’altra metà nella Curva Nord con gli “Irriducibili”, i noti hooligans della Lazio. Per prepararsi alla partita del derby, Danny fa visita agli Irriducibili, tra le prime tifoserie ad essere gestite come un’azienda, con il controllo dell'attività di merchandising del club inclusa la vendita di magliette. Con i guadagni, gli Irriducibili hanno creato una stazione radio. Danny riesce ad entrare nella stazione radio e ad ascoltare i messaggi letti dai leader in carcere, che dicono alla Curva Nord di fare festa al derby. Gianluca Tirone, il presentatore de “La Voce della Nord” spiega il significato di Irriducibili: “Una parola che significa persone che non si arrendono mai, che non si riescono a ridurre”. Durante la partita, Danny assiste a scontri della polizia con tifosi, fumogeni, bengala e a coreografie dei tifosi come non ne aveva mai viste altrove, ed esclama: “Provo una sensazione indescrivibile”.

 Le tifoserie di Juventus, i “Drughi”, dell’Atalanta e di Brescia, “Brescia 1911”, gli raccontano la loro passione per questo gioco, e Danny scopre che la tragedia dell’Heysel è ancora particolarmente viva nella memoria dei tifosi della Juventus. I “Drughi” della Juventus prendono il loro nome dai Droogs di Arancia meccanica. La tifoseria ha consentito a Danny di potere vedere da vicino, cosa senza precedenti, le proprie attività, portando una telecamera in una trasferta contro il Genoa e filmandosi mentre aggrediscono la polizia e fanno a pezzi lo stadio. “Essere Drughi vuol dire essere gente tosta – dichiara Mimmo, il capo storico dei Drughi – gente regolare, gente a posto. Vuol dire essere Ultrà. Vuol dire non avere paura di niente e di nessuno”.

Inviato da: convegnopesaro_daspo@libero.it

PINO CAMPAGNA & ULTRAS INSIDE.

fino a domenica 12 marzo, è in programma lo spettacolo di Pino Campagna “Non solo ultras” , al teatro CIAK di MILANO.

Ingresso a i nostri utenti ad un prezzo promozione di € 10,00.

Per usufruirne basta stampare la copia della newsletter che e allegata,

Scarica la newsletter in formato PDF

 

F.I.G.C 2005 - IL FILE INGANNEVOLE DEL GENOA IN C

di Diego Pistacchi e Marco Menduni

Editrice Lo Sprint [7 euro - in edicola e librerie]

Da alcuni giorni nelle edicole e librerie della Liguria è in vendita il volume che ricostruisce tutto quello che di strano è accaduto nei processi sportivi di primo e secondo grado che hanno spedito il Genoa dalla A alla C. Atti, documenti e "gialli inediti" per arrivare a una verità che nessuno ha mai voluto raccontare.

 

Ancora una volta non tutti ne hanno parlato. Certa stampa ha fatto finta di nulla e altri hanno minimizzato, quasi che sia andato tutto in prescrizione. Oltre al libro, però, pesano come macigni le parole dette da un giudice serio come Mario Sossi e da un uomo di stato quale Fulvio Cerofolini. Riportiamo qui sotto le loro valutazioni insieme a quanto emerge di nuovo nel "Caso Genoa" dal libro scritto dai giornalisti genovesi Pistacchi e Menduni.

 

Se anche questo volume non servirà per quel che concerne la vita sportiva del Genoa, siamo certi che è fondamentale per la dignità e l'orgoglio rossoblù, come ribadito dal Presidente Preziosi. Senza dimenticare che nei giorni dell'arbitrato è bene che tutti ricordino che razza di processo ha subito il Genoa. E poi non dimentichiamoci che un processo penale è ancora in corso e le novità portate dal volume possono influire eccome...

 

Ancora una volta saranno i tifosi del Grifone ha far circolare la verità... visto che qualcuno è ancora restio a farlo dopo più di un anno... E non crediamo sia giusto dire che è acqua passata...!

 

Grazie quindi per lo spazio che dedicherete sui vostri siti a questa pubblicazione che ci auguriamo vogliate leggere e commentare, con il solito pluralismo e libertà di opinioni che da sempre contraddistinguono la tifoseria genoana.

 

Cordiali saluti

 

Lo Staff de

F.I.G.C 2005

IL FILE INGANNEVOLE DEL GENOA

Inviato da: amoteramo@libero.it

Inviato da: amoteramo@libero.it

Urbino, lì 21 febbraio 2006

 

 

         Alla cortese attenzione:

Rappresentanza delle tifoserie

Sua sede

 

OGGETTO: Invito al Convegno:

 

“LE MISURE ANTI-VIOLENZA NELLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE TRA ISTITUZIONI E TIFOSERIE ORGANIZZATE”

 

Con la presente si INVITA a partecipare al Convegno “LE MISURE ANTI-VIOLENZA NELLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE TRA ISTITUZIONI E TIFOSERIE ORGANIZZATE, promosso da ELSA ITALIA, che si terrà in Urbino, in data 2 marzo 2006 alle ore 15:00 alla Sala Serpieri, Piazza della Repubblica.

 

Come si può comprendere dal titolo, si propone di effettuare un confronto tra rappresentanti del ministero e dei principali gruppi del tifo organizzato, partendo dall’analisi delle misure anti-violenza adottate nel corso degli anni.

Avremmo piacere di vedere un confronto di dialogo aperto dove anche le rappresentanze delle tifoserie possano esprimersi.

 

Confidando in un positivo accoglimento del presente invito,

Vi porgiamo i nostri più rispettosi saluti.

 

Michele Corleto

Presidente ELSA ITALIA

Info:

Dott. Federico Scaramucci - Vice Presidente ELSA ITALIA (delega Attività Accademiche)

Cell: 347 9236059          E-mail: vpaa@elsaitalia.it

Avv. Ranocchi Francesco – Avvocato in Urbino

cell: 347 8675205    E-mail: avvranocchi@libero.it

 

 

PROGETTO:

LE MISURE ANTI-VIOLENZA NELLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE TRA ISTITUZIONI E TIFOSERIE ORGANIZZATE.

§         PREMESSA

L’Associazione ELSA

ELSA, acronimo di “The European Law Students' Association”, è un’organizzazione internazionale, indipendente, non governativa (NGO), apartitica e senza scopo di lucro. Fondata nel 1981 da studenti austriaci, polacchi, tedeschi ed ungheresi, costituisce attualmente la più grande associazione del mondo per studenti e giovani laureati in materie giuridiche; infatti, essa conta più di 25.000 soci ed è presente in 38 Paesi europei ed in oltre 200 città universitarie.

ELSA si prefigge lo scopo di costituire un network internazionale, solido e capillare per i futuri professionisti del diritto, contribuendo a fungere da “cinghia di trasmissione” tra il mondo della formazione universitaria e il mondo delle professioni forensi e giuridiche in genere.

Attraverso le proprie attività, contribuisce allo sviluppo della cultura e dell’educazione giuridica in Europa; incentiva contatti e sinergie in campo accademico e professionale tra gli studenti ed i giovani laureati in giurisprudenza; offre opportunità di confronto tra i vari sistemi giuridici europei in un'ottica di dialogo e cooperazione scientifica; promuove la formazione di operatori giuridici professionalmente qualificati in ambito europeo ed internazionale.

Quale importante riconoscimento della bontà delle proprie iniziative, l’ELSA ha conseguito il “Consultative Status” presso il Consiglio d’Europa, l’UNESCO, il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (UN ECOSOC) ed anche l'UNCITRAL (Commissione delle Nazioni Unite per il Diritto Commerciale Internazionale). L’Associazione, inoltre, si avvale del “Corrispondency Status” presso l’UNICEF ed è in “accordo di cooperazione” con l’UNHCR (l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati).

§         PROGETTO

La violenza nello sport, derivante da scontri tra tifosi, ha origini che risalgono già agli inizi del secolo scorso, agli albori del movimento sportivo e calcistico se è vero che già le cronache del  5 luglio 1925 raccontano come, durante la finale interregionale  tra Genoa e Bologna  si registrarono gravi disordini, alla stazione torinese di Porta Nuova, con due feriti per colpo d’arma da fuoco. Per prevenire ulteriori incidenti, l’incontro venne poi disputato a Torino il 9 agosto alle ore 8 di mattina, a porte rigorosamente chiuse e senza informazioni date alla stampa, per esplicita decisione della Federcalcio. Gravi episodi di violenza si registrarono anche durante gli anni 30, in occasione di due derby capitolini, con tanto di intervento della polizia a cavallo e a Livorno quando allo stadio “Ardenza”, il pubblico di casa, inferocito per la retrocessione, assalì i giocatori della squadra ospite della Juventus.  E’ però a partire dagli anni settanta che in Italia, con la nascita dei primi gruppi di tifo organizzato, il fenomeno è dilagato in maniera incontrollata, con notevoli discussioni e  accesi dibattiti nell’opinione pubblica. Fin dal primo momento le istituzioni hanno cercato di arginare il fenomeno con drastici provvedimenti, ma sono state le recenti disposizioni normative a sancire una netta e definitiva frattura con le tifoserie organizzate. A nessun spettatore di ogni stadio, di ogni palazzo dello sport, di ogni impianto, potrà sfuggire il profondo malessere insito tra i cosiddetti “ultras”, ossia gli esponenti più caldi del tifo, profondamente divisi tra loro da rivalità sanguigne, ma mai come ora uniti nella ferma e determinata contestazione verso le misure adottate, sfociata in scioperi di massa, curve vuote e striscioni polemici; la protesta ad oltranza  trova spazio anche sul web se si considera come, nella maggior parte dei siti internet dei gruppi ultrà, esistono apposite sezioni dedicate alla lotta alla cosiddetta repressione, con tanto di legislazione e di indicazioni utili per il tifoso. Lo scopo del convegno è pertanto quello di attuare un confronto tra le parti, tra rappresentanti delle istituzioni e quelli del tifo organizzato, partendo dall’esame delle disposizioni contenute nell’ormai storica legge n° 401 del 13/12/1989, con la quale si tentò, per la prima volta, di arginare, con una specifica normativa, i fenomeni di violenza. Tale legge resta famosa per l’introduzione del provvedimento repressivo più celebre e noto, il tanto dibattuto DASPO, meglio conosciuto, tra i tifosi organizzati, come “diffida”; il DASPO che letteralmente significa Divieto di Accedere a manifestazioni Sportive, è una sanzione amministrativa, cui spesso si accompagna l’obbligo di una o più firme in commissariato, in concomitanza con gli eventi sportivi che interessano il soggetto diffidato sia in casa che in trasferta. Le norme anti-violenza, introdotte dalla 401/1989, sono state integrate ed arricchite da numerose disposizioni legislative, e precisamente dalla  legge n°45 del 24 febbraio 1995, n° 377 del 19/10/2001, n° 88 del 24/04 2003 e dal decreto legge n° 162 del 17/08/2005, convertito nella recentissima legge n° 210 del 17/10/2005. A tale legislazione si è aggiunta, nel giugno 2005, l’approvazione di tre decreti amministrativi firmati dai ministri dell'Interno Giuseppe Pisanu, dei Beni Culturali Rocco Buttiglione e dell'Innovazione Tecnologica Lucio Stanca e meglio noti come “pacchetto Pisanu”, aventi ad oggetto principalmente l’introduzione dei biglietti nominali, di specifici apparati di videosorveglianza e particolari regole per l’organizzazione e la sicurezza degli impianti stessi. Sono state proprio tali ultime disposizioni, in concerto con il decreto legge 162 del 17/08/2005, ora convertito in legge dello Stato, ad unire i gruppi del tifo organizzato di tutta Italia, già in agitazione per l’inasprimento delle sanzioni introdotte in questi ultimi anni, nella protesta ad oltranza, in nome dello slogan “più decreti meno spettatori”.

E’ proprio da questa protesta, da questo netto strappo tra le parti, che ci proponiamo dunque di partire! 

 

Info e contatti:

Dott. Federico Scaramucci

VicePresidente Attività Accademiche ELSA ITALIA

Cell: 3479236059

e-mail: vpaa@elsaitalia.it

 

 

CONVEGNO NAZIONALE:LE MISURE ANTI-VIOLENZA NELLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE TRA ISTITUZIONI E TIFO ORGANIZZATO

 

URBINO – SALA SERPIERI

2 marzo 2006

 

Programma

Ore 15, 00 - Apertura lavori

Moderatore ( giornalista sportivo )  - Dott. Massimo Carboni *

 

Ore 15,15 - Indirizzi di saluto

 

Ore 15,30 - Cronistoria delle misure anti-violenza in Italia, dalla 401/1989, fino al “pacchetto Pisanu”  ( Dott. Carlo Balestri , Progetto Ultrà , U.I.S.P. Emilia-Romagna )

 

Ore 16,00 - Misure specifiche: il DASPO e l’obbligo di comparizione personale

(Avv. Francesco Ranocchi, Avv. Lorenzo Cantucci)

 

Ore 16,30 - Flagranza differita, giudizio direttissimo e le altre norme anti-violenza; proposte di riforma del DASPO (Avv. Lorenzo Contucci)

 

Ore 17,15 - Le disposizioni sulla sicurezza negli stadi e il “pacchetto Pisanu”

 (Dott. Francesco Tagliente - Presidente Oss. Nazionale sulle Manifestazioni Sportive; Direttore del Servizio Ordine Pubblico del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ) *

 

Ore 18,00 -  Aggiornamenti in tema di “DASPO” dai Parlamentari invitati

 

Ore  18,30 - Considerazioni e riflessioni delle varie tifoserie organizzate  - Dibattito

 

Ore  19,00 - cocktail finale                                     

 

                             

* in attesa di conferma

Dichiarazione inviata dai gruppi Ultrà ai giornali dopo l'omicidio di Vincenzo Spagnolo

"BASTA LAME BASTA INFAMI"


Domenica Vincenzo Spagnolo, un ultrà del Genoa, è morto.
L'ennesimo assurdo agguato ci fa dire basta. Basta con questi, che ultrà non sono, che cercano proprio a spese del mondo Ultrà di fare notizia, di diventare grandi ignorando il male fatto (come in questo caso irreparabile). Basta con la moda dei 20 contro 2 o 3 o di molotov e coltelli.
Ultrà, alla ripresa del campionato ci aspetta un altro periodo durissimi, la polizia ora ha carta bianca, gli unici davvero che ci rimetteranno saremo noi che con questi vili comportamenti non abbiamo nulla a che spartire. Ora se davvero ultrà è un modo di vivere, tiriamo fuori le palle. Se altre volte ci siamo girati, pensando che in fondo erano problemi altrui, ora gridiamo basta.
L'alternativa non c'è.
Ci troveremo tra poliziotti che aspettano solo di vederci finiti e questi luridi infami che fregandosene di tutto e di tutti continueranno con i loro agguati dove non serve nemmeno essere coraggiosi.
Uniamoci contro chi vuol far morire tutto il mondo ultrà, un mondo libero e vero pur con tutte le sue contraddizioni."

 

     

PREMIO "SANDRO CIOTTI"

Gentile Signori, 

Il premio Sandro Ciotti, organizzato dalla Fondazione Solidarietà & Cultura e patrocinato dal Comune di Montalto di Castro, ha lo scopo di premiare i comportamenti di civiltà dei tifosi all’interno e fuori gli stadi.

La Fondazione Solidarietà e Cultura è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale.  Il suo scopo principale è prestare assistenza alle persone anziane e  ai portatori di handicap fisici e mentali, cercando di promuovere il loro inserimento nel tessuto sociale e lavorativo.

Per fare questo la Fondazione gestisce strutture destinate ad ospitare stabilmente tali persone nonché attività sociosanitarie, didattiche, formative, occupazionali, culturali, espositive, sportive e sociali in genere.

In quest’ottica il patrocinio al Trofeo “Sandro Ciotti” rappresenta un segno per una visione dello sport che la Fondazione vuole promuovere, basato sui valori della sana competizione e del tifo come mezzo di aggregazione, esaltatore di creatività.

Il giorno sabato 8 ottobre alle ore 18.00, si  è assegnato il 1° Premio Sandro Ciotti.

L’evento si è tenuto nel complesso di S.Sisto, Comune di Montalto di Castro.

E’ stato assegnato il premio al tifoso, o al club di tifosi, che ha ideato lo striscione più creativo.

Premio consistente in un vero STRISCIONE, lo scudetto degli striscioni, da esporre per tutto il campionato.

Assegnato, inoltre, un PREMIO IN DENARO al gesto sportivo dell’ anno, compiuto dai tifosi dentro e fuori gli stadi. Il premio servirà a finanziare un progetto dedicato al sociale scelto dal vincitore, tra quelli proposti dal comune di appartenenza.

Tra i membri della giuria presenti tra gli altri, il Presidente del Coni, Gianni Petrucci, Sandro Piccinini, Gianni Rivera, Felice Pulici, il direttore sportivo dell’A.S. Roma Daniele Pradè,

Giancarlo Dotto, il presidente dell‘Istituto Luce Andrea Piersanti e il presidente della Lega nazionale dilettanti Carlo Tavecchio.

Presenti anche molti giornalisti regionali e nazionali.

La manifestazione è stata presentata da Cristiano Militello, inviato di «Striscia La Notizia» e già autore di due raccolte dedicate agli striscioni più divertenti apparsi negli stadi italiani, e dalla giornalista di Mediaset Marica Morelli.

L’appuntamento è stato un vero successo, basti pensare alla presenza i giorni successivi su quotidiani nazionali e ai servizi sul TG2 e su STRISCIA LA NOTIZIA, con 3.000.000 di spettatori.

Il nostro sito www.premiosandrociotti.it, dal giorno della manifestazione sta registrando molti accessi.

Stiamo ristrutturando la veste grafica e intendiamo fare delle sezioni apposite per la serie A, serie B e Nazionale.

Ora siamo qui a scrivere questa lettera, per chiedere, come stiamo facendo con tutte le società, un aiuto per potenziare il Premio e promuovere i comportamenti di civiltà dei tifosi.

Il sostegno che chiediamo è quello di poter avere un piccolo spazio nel vostro sito ufficiale.

Una “piccola vetrina” con un link.

Normale, che noi ci impegneremo a segnalarvi sul nostro sito.

Così facendo tutti i tifosi e gli addetti ai lavori, conoscerebbero il Premio Sandro Ciotti e il suo impegno nel sociale.

In questa ottica la collaborazione della vostra società al Premio sarebbe un segno verso una nuova visione dello sport, sempre più legato ad etica e responsabilità sociale, di certo in linea con i criteri dei codici etici, ispirati alla corporate governance, e sempre più adottati da imprese e banche.

Restando in attesa di una Sua risposta e disponibili per ogni eventuale chiarimento, Le porgiamo    

Distinti saluti

Dott. Paolo Paloni

 

Il Presidente della Fondazione

Giancarlo Dotto                                                                                                                                        

 

Dott. Paolo Paloni

Mail: paolopaloni@hotmail.com

        paolo.paloni@premiosandrociotti.it

        www.premiosandrociotti.it

Cell.3294324323

 Fondazione SOLIDARIETA’ & CULTURA Onlus Sede legale : P.zza G. Matteotti, 13  – 01014 Montalto di Castro (VT) Sede operativa : Via G. Garibaldi , snc – 01014 Montalto di Castro -  Tel. 0766.89077 – fax 0766.871434

 

   

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